IL RICORSO

Salva banche, il Tar vuole vederci chiaro: ad ottobre decisione

Ordinanze interlocutorie del tribunale amministrativo del Lazio

Redazione Pdn

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Salva banche, il Tar vuole vederci chiaro: ad ottobre decisione

ROMA. Entro un mese la Banca d'Italia dovrà depositare al Tar del Lazio l'atto di valutazione definitiva relativa alla procedura che ha portato all'azzeramento del valore dei titoli di Banca Marche, Banca Etruria, CariChieti e Carife. L'ha deciso il tribunale amministrativo con una serie di ordinanze istruttorie decise dopo la discussione nel merito dei nove ricorsi proposti dal Codacons, da alcune Fondazioni bancarie e da alcuni soci degli stessi; tutti, per contestare la legittimità del cosiddetto 'Decreto Salvabanche'.

Il Tar ha chiesto a Bankitalia anche «una relazione integrativa circa lo stato del procedimento successivo alla valutazione definitiva, comprensivo di eventuali sopravvenienze», fissando il 4 ottobre la nuova udienza di merito.

A proporre ricorso amministrativo, oltre al Codacons insieme con centinaia di risparmiatori, sono state, tra gli altri: Fondazione Cassa di Risparmio di Ferrara, Fondazione Cassa di Risparmio della Provincia di Jesi, Fondazione Cassa di Risparmio di Fano, Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro, e altri soci degli istituti di credito.

  Il Tar ha ritenuto che «la valutazione definitiva - si legge nelle ordinanze istruttorie - costituisce un elemento fondamentale dell'intera procedura e non può pertanto rimanere estranea al giudizio eventualmente proposto nei confronti di atti emanati sulla base della sola valutazione provvisoria», nonché rilevato che «nella presente fattispecie l'avvio della risoluzione è stato disposto sulla base di una valutazione provvisoria e che agli atti di causa non è stata ancora acquisita la valutazione definitiva successivamente intervenuta».

Premesso questo, i giudici amministrativi hanno ravvisato «la necessità che la Banca d'Italia depositi entro il termine di trenta giorni dalla comunicazione o dalla notificazione, se anteriore, della presente ordinanza l'atto di valutazione definitiva relativo alla procedura oggetto di causa, unitamente ad una relazione integrativa circa lo stato del procedimento successivo alla valutazione definitiva, comprensivo di eventuali sopravvenienze».

Prima data utile disponibile «per consentire anche il rispetto delle esigenze difensive delle parti», è stata individuata nel prossimo 4 ottobre, giorno in cui è stato fissata la nuova discussione di merito.

«Siamo contenti. E' evidente che il Tar vuole vederci chiaro su questa vicenda», ha detto il presidente del Codacons e candidato a sindaco di Roma, Carlo Rienzi, «la questione, quindi, non è chiusa  e ancora ci sono speranze per i risparmiatori. Intanto noi continuiamo a raccogliere le adesioni alle azioni risarcitorie lanciate dall'associazione in favore dei risparmiatori traditi delle 4 banche».