IL RISTORO

Salva banche: indennizzi automatici (ma non integrali) per bond fino ad agosto 2013

Renzi: «decreto entro aprile».

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ROMA. Indennizzi automatici, ma con paletti legati a reddito ed entità dell'investimento, per chi ha sottoscritto obbligazioni subordinate prima di agosto 2013.

Per ottenere un ristoro per i bond emessi dopo quella data bisognerà invece rivolgersi all'arbitro. E' la regola del burden sharing, che ha anticipato il bail in, a fare da 'spartiacque' tra rimborsi automatici e via arbitrato nel nuovo meccanismo che il governo sta mettendo a punto, e che dovrebbe vedere la luce la prossima settimana con il nuovo decreto banche. In questo modo, viene spiegato, si otterrebbe il doppio risultato di rispettare le regole europee, che prima di quella data appunto non prevedevano la condivisione del rischio da parte degli investitori, e di allargare parecchio la platea, visto che il rimborso automatico scatterebbe per almeno i due terzi dei bond: infatti tra 2005 e 2012 sono stati emessi da Banca Etruria, Banca Marche, Carife e Carichieti 228 milioni di obbligazioni sulle 330 azzerate.

Automatico però non sarà necessariamente sinonimo di integrale: sull'entità del rimborso, infatti, peseranno alcuni criteri, ancora in via di limatura, legati sia al reddito dell'investitore sia al valore dell'investimento, ferma restando una particolare attenzione ai risparmiatori più 'deboli', che hanno comprato obbligazioni subordinate in percentuali consistenti rispetto ai loro capitali. Distinzioni che non serviranno a chi ha acquistato titoli subordinati da agosto 2013 in poi. In quel caso, infatti, tutti dovranno comunque rivolgersi all'arbitro, anche per i piccoli investitori. Il decreto, ha assicurato il premier Matteo Renzi, arriverà entro aprile. Con il provvedimento, oltre al meccanismo per indennizzare gli obbligazionisti, arriveranno anche le misure per accelerare il recupero crediti e, per questa via, dare sprint al mercato delle sofferenze. Si tratterà, è l'auspicio del premier, dell'ultimo decreto sulle banche «per cercare di smuovere il credito, per dare maggiore solidità al sistema delle banche e maggior credito alle imprese».

 L'altro pilastro sarà infatti un ulteriore pacchetto di norme per accelerare l'escussione delle garanzie sui crediti delle banche diventati inesigibili. Le misure, necessarie anche per il successo del fondo Atlante che ha intanto ottenuto il via libera Consob, serviranno a sbloccare il mercato delle sofferenze e dovrebbero andare dal 'patto marciano' limitato però alle imprese (per recuperare la garanzia in via stragiudiziale), a una serie di norme già contenute nella delega per la riforma complessiva del diritto fallimentare, che ancora deve avviare il suo iter alla Camera, e che sarebbero così 'anticipate'. Ma nel nuovo decreto dovrebbero confluire anche le novità sui decreti ingiuntivi, che attualmente 'viaggiano' nella delega di riforma del processo civile, passato alla Camera e al vaglio del Senato.