MANI TESE

Ryanair, arriva l’annuncio del dietrofront dopo la ritorsione?

A prendersi i meriti del «grande successo» saranno il ministro Delrio, D'Alfonso e Pigliaru

Redazione Pdn

Reporter:

Redazione Pdn

Letture:

1755

Ryanair, arriva l’annuncio del dietrofront dopo la ritorsione?

La riunione

 

 

 

ROMA. I bookmakers quotano molto poco il possibile dietrofront (parziale o totale) di Ryanair sugli scali sardi e abruzzesi. Questo significa che la permanenza dei collegamenti della compagnia irlandese è cosa molto probabile.

Domani, 7 aprile 2016,  a Roma, con inizio alle 9 al ministero dei Trasporti, è prevista la riunione che si annuncia decisiva per tentare di bloccare la chiusura delle basi Ryanair negli aeroporti di Pescara e Alghero. Nella delegazione che incontrerà il ministro Graziano Delrio e il responsabile commerciale della compagnia leader nei low cost, David O'Brien, ci saranno i governatori delle due regioni interessate, Luciano D'Alfonso e Francesco Pigliaru.

Ad accompagnare D’Alfonso ci saranno anche il sindaco di Pescara, Marco Alessandrini, il Presidente e il Direttore della Saga spa Nicola Mattoscio e Luca Ciarlini, il Direttore regionale del Dipartimento Trasporti Maria Antonietta Picardi.

 La riunione servirà soprattutto per confrontarsi sugli aumenti delle accise comunali sugli scali varati dal Governo a gennaio, pari a 2,5 euro.

Dopo questo provvedimento Ryanair ha deciso di abbandonare Alghero e Pescara. Da qui il pressing partito da subito dalla Sardegna verso Delrio, per valutare la possibilità di una deroga che esentasse gli scali dell'Isola.

Nel frattempo, a margine del vertice di domani mattina, i sindaci di Algehro e di Sassari, Mario Bruno e Nicola Sanna, chiederanno un faccia a faccia con O'Brien per cercare di trattenere il vettore low cost nello scalo catalano.

Nella riviera del Corallo si sono mossi anche gli imprenditori che stanno raccogliendo sottoscrizioni private per recuperare i fondi necessari a trattare con le compagnie low cost con l'obiettivo di salvare la stagione turistica ormai alle porte.

 

Insomma pur essendo indubbio l’apporto della compagnia irlandese tutto si ridurrà ad una questione di soldi: se ci saranno, bene, altrimenti nulla. Il problema nasce dal fatto che non è più possibile continuare a violare la concorrenza come fatto in passato con ingenti finanziamenti pubblici finiti nelle casse irlandesi senza nemmeno un avviso pubblico, come accaduto anche in Abruzzo dove la Saga spa ha siglato il contratto nel 2009 e foraggiato Ryanair con almeno 40 mln di euro e nel 2014 ha poi rinnovato il contratto con una semplice missiva poi ratificata in tutta fretta dal cda.

E se in Sardegna si muovono gli operatori privati facendo una colletta “convincente”, in Abruzzo una iniziativa analoga non è stata nemmeno proposta, visto il notevole dislivello culturale, imprenditoriale e di reddito della nostra regione.

Dunque D’Alfonso -che in queste settimane si è messo subito al lavoro- ha sfoderato le sue migliori arti affabulatorie e diplomatiche convinto di aver convinto il sempre più “amico” Delrio il quale non ha fatto fatica a comprendere che dalla vicenda potrebbe trarre comunque lustro. Si tratterà di vedere quale sarà la soluzione salomonica che si raggiungerà visto che l’aumento delle tasse comunali è in realtà solo un pretesto sia perché incide davvero poco sulla compagnia che di fatto non paga ma raccoglie soltanto la tassa versata dai passeggeri, sia perché la vera ragione è il cambio di rotta obbligato che le varie spa pubbliche che gestiscono gli aeroporti hanno subito per via di leggi più stringenti che obbligano a non turbare il mercato.

Una turbativa “da manuale”, si potrebbe dire, visto che il grande apporto di Ryanair negli scali locali è di fatto direttamente proporzionale all’entità dei finanziamenti pubblici erogati  che hanno avuto l’effetto di creare e consolidare una posizione dominante tale da portare un governo di uno stato sovrano ad inchinarsi ai suoi desiderata.

 

 

 

In Abruzzo intanto sono state più volte chieste le dimissioni dell’attuale cda della Saga   da parte di Armando Foschi, membro dell’associazione ‘Pescara – Mi piace’ e da sempre attento alle problematiche dell’aeroporto d’Abruzzo anche per quanto sta accadendo in Puglia dove la procura di Bari sta predisponendo accuse non da poco sulle modalità di finanziamento, fatti che potrebbero essere molto simili a quelli abruzzesi dove, però, per ora, nulla si muove.

 

Domani si annunciano dunque festeggiamenti e petti gonfi per questa battaglia che si vincerà.

Poi forse scopriremo anche a quale prezzo.