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Italcementi: con piano Heidelberg 400 esuberi in Italia

Tedeschi salvano stabilimenti Penisola, ricerca resta a Bergamo

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Italcementi: con piano Heidelberg 400 esuberi in Italia

 

MILANO. Il passaggio sotto controllo tedesco porta a Italcementi 400 esuberi, il 16% dei 2.500 addetti in Italia. In particolare il piano di HeidelbergCement ha un impatto concentrato sui dipendenti della sede centrale di Bergamo, dove andranno a casa o sarà trasferita buona parte degli attuali 600 lavoratori. Salvi gli impianti produttivi nella Penisola, che continueranno a essere gestiti da manager locali, resta il marchio Italcementi. Nuovo ruolo, come sede della Ricerca e sviluppo di prodotto di tutto il gruppo, viene assegnato infine all'i.Lab nella città orobica. Destinate alla vendita, per ottenere il via libera dalle autorità antitrust Ue, sono invece le attività dell'azienda della famiglia Pesenti in Belgio, detenuti da Compagnie des Ciments Belges, per le quali è già stato manifestato ''notevole interesse''. Ottenuto l'ok dall'antitrust in Europa e Stati Uniti il nuovo socio tedesco conta di chiudere l'acquisto della quota di controllo (il 45%) di Italcementi per luglio a distanza di un anno dall'accordo siglato coi Pesenti (i quali avranno tra il 7 e l'8% del gruppo post-fusione) per poi lanciare dopo l'estate l'Opa a 10,6 euro per azione. Poi verrà dato l'avvio al piano di riorganizzazione delle attività in Italia presentato a Bergamo dall'amministratore delegato di Heidelberg, Bernd Scheifele, che si è detto certo ''di raggiungere l'obiettivo dei 400 milioni di euro di sinergie, riportando alla redditività Italcementi''. Nel dettaglio, il piano, da completare entro il 2020, prevede la riallocazione in altre sedi all'interno del gruppo di circa 170 persone. Gli esuberi previsti a Bergamo, tra le 230 e le 260 unità, verranno poi gestiti con la Cassa Integrazione. Inoltre, verranno negoziati con i sindacati specifici accordi di uscita anticipata. Alla fine nella sede attuale rimarranno 210-250 persone, in nome della scelta di HeidelbergCement di non dotarsi di headquarter sub-regionali e di accentrare funzioni di staff e amministrative nella nuova controllante tedesca.