PRECARI INCAZZATI

Supplenti senza stipendio, docenti contro Giannini su Facebook: «pagaci mutuo e bollette»

Cresce la rabbia degli insegnanti in attesa

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Supplenti senza stipendio, docenti contro Giannini su Facebook: «pagaci mutuo e bollette»

ABRUZZO. Passano i giorni e i supplenti precari della scuola sono ormai allo stremo delle forze.

Senza stipendi da mesi devono incassare anche le continue prese in giro di chi promette pagamenti a breve e poi rimanda ancora. L’ultimo episodio solo qualche giorno fa: i pagamenti erano in dirittura d’arrivo il 15, poi proprio il 15 si è registrato l’ ennesimo rinvio a lunedì prossimo, dicono.

C’è da crederci? C’è chi sbotta e chi mantiene la calma sperando che non sia l’ennesima presa in giro. Il caos stipendi riguarda oltre 30 mila insegnanti precari (supplenti) di tutta Italia, circa 2 mila anche in Abruzzo.

Affollato il gruppo su Facebook ‘Supplenti senza stipendio’ dove gli insegnanti si sfogano, cercano soluzioni condivise e raccontano il loro dramma fatto di conti in rosso, spese da anticipare e l’umiliazione di lavorare da mesi nell’indifferenza dello Stato (datore di lavoro) che non paga e sdogana in questo modo lo sfruttamento.

Da stamattina è partita anche la controffensiva sulla pagina Facebook del ministro per l’Istruzione Stefania Giannini.

E così se lei pubblicizza lo stanziamento di 28 milioni di euro per gli «atelier creativi» i supplenti imbufaliti chiedono i loro soldi.

«Dove sono i miei stipendi? Voglio i miei soldi», scrive Elvira. «Pensate a pagare gli insegnanti che continuano a lavorare con dignità nonostante le umiliazioni quotidiane! Siamo senza stipendio da mesi, vergognatevi!», scrive Valentina. «Paga gli stipendi!», chiede anche Ivan. «Dicembre, gennaio, febbraio e marzo non pagati… questa è la tua Buona Scuola», contesta invece Stefano. «Vogliamo i nostri stipendi», insiste un altro docente, «oppure ci ospiti a casa sua i nostri padroni di casa vogliono gli affitti. Enel ci stacca la luce, il distributore non ci mette la benzina, lo capisce sì o no?»

«Noi supplenti reggiamo la scuola lo capite?», scrive invece Stefania, «ci volete pagare gli stipendi porca miseria?»

«Atelier creativi di sta cippa, pagateci gli stipendi! Non vedo un euro da tre mesi», aggiunge Lucia. «Questo si chiama ‘giocare con la vita’ della gente», dice Angela. E Monique: «avete distrutto la scuola! Come fate a dormire quando ci sono 30.000 insegnanti senza stipendio?». «Ridateci la dignità e pagateci gli stipendi!», chiede Francesca.

«Sabato dopo tanto tempo ho un controllo medico....», aggiunge Roxy, «mi da lei i soldi sig.ra Giannini visto che il mio conto ha soli 6,00 euro...e visto che ci siamo mi paghi anche l'assicurazione auto dato che la uso per recarmi al lavoro gratis....»