IL DELITTO

Omicidio Giuseppe Colabrese: «il killer ha le ore contate»

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

171

Cadavere nel bosco, è il sulmonese sparito da agosto?

SULMONA. «L'omicida di Giuseppe Colabrese ha le ore contate».

Ne sono convinti i difensori della famiglia del giovane sulmonese ritrovato morto lo scorso mese di ottobre 2015 in un bosco di Cerri di Arcola, vicino a La Spezia.

Nella vicenda è indagato per omicidio l'amico del giovane ucciso, Francesco Del Monaco.

«Nel procedimento per l'omicidio di Giuseppe - affermano gli avvocati Nicodemo Gentile e Federica Benguardato - abbiamo appreso che nel corso degli accertamenti biologici in esecuzione presso il RIS di Parma sui reperti, e precisamente su una delle scarpe Nike della vittima, è stata isolata una traccia biologica, presumibilmente sangue, appartenente ad un profilo maschile che non corrisponde a quello della vittima e che potrebbe finalmente dare un nome all'assassino».

«Tra l'altro tali scarpe, così come constatato dalla nostra genetista Marina Baldi, risultano inspiegabilmente troppo pulite rispetto anche alle condizioni dei vestiti e del corpo stesso, aspetto che merita di essere chiarito».

«Anche se la vicenda è ancora fluida, essendo in corso i predetti accertamenti, ribadiamo che Giuseppe, come già emerso, era un ragazzo sanissimo, lontano da ambienti "difficili" - concludono Gentile e Benguardato - che non faceva uso di droghe e che pertanto non aveva nessun motivo di andare spontaneamente in quel bosco».

Nel frattempo la famiglia, che aspetta ancora di poter dare una degna sepoltura al figlio, chiede che sulla vicenda sia fatta piena luce.

«Giuseppe merita attenzione e giustizia celere, anche perché per le modalità in cui è maturato il fatto, questo rappresenta uno degli episodi più atroci e gravi verificatesi negli ultimi tempi - conclude l'avvocato Gentile - Il nostro auspicio è quello che si giunga al più presto a ricostruire fedelmente l'omicidio in modo da poter dare finalmente degna sepoltura allo sfortunato giovane».

Giuseppe era partito dall'Abruzzo per una vacanza in Liguria il 1° agosto scorso e scomparso intorno a ferragosto. L'ultima volta era stato visto alla stazione di Genova, subito dopo aver salutato l'amico che partiva per la Sardegna. Il 9 ottobre il suo corpo è stato trovato in un bosco dello spezzino.

I carabinieri dopo il ritrovamento del cadavere hanno eseguito una perquisizione in un’abitazione nel paese di Cerri, in provincia di La Spezia, di proprietà di alcuni familiari di Del Monaco, a non più di trecento metri in linea d’aria dal bosco dove è stato ritrovato il corpo senza vita di Colabrese. Si tratta di una casa utilizzata dai proprietari solo per le vacanze, nella quale il ragazzo di Sulmona, stando a indiscrezioni raccolte in paese, avrebbe vissuto nei mesi durante i quali ha frequentato il Polo universitario e dove lo stesso Colabrese potrebbe essere stato ospitato in occasione di precedenti soggiorni nello Spezzino.