LA SCOPERTA

Bankitalia: «illecita la vendita di bond “sicuri” delle 4 banche salvate»

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

362

La Carichieti (s)venduta all’asta a febbraio

Visco, Banca d'Italia

 

ROMA.  La conoscenza e l'educazione come armi per evitare di "firmare" qualcosa che non si capisce e credere a chi "ci vende i bond" delle 4 banche poi salvate prospettandoli come "sicurissimi". Commettendo per altro "un illecito". Il governatore della Banca d'Italia Ignazio Visco torna al liceo classico Tasso, dove conseguì la maturità, per un incontro con gli studenti sull'educazione finanziaria e li invita a guardare non solo gli aspetti negativi della globalizzazione in atto, acuiti dalle "debolezze dell'Italia", ma ai cambiamenti epocali in termini di riduzione della povertà e aumento della popolazione.

 

 

 Un mondo segnato dall'azione senza precedenti delle banche centrali per uscire dai rischi della 'stagnazione epocale' che ha però dei limiti: "le misure della Bce" varate giovedì scorso avvisa Visco (taglio dei tassi, prestiti a tassi negativi alle banche, acquisto bond) servono per "comprare tempo alla politica" affinchè faccia le riforme per far ripartire investimenti e crescita delle imprese e quindi occupazione. In Italia infatti secondo l'ultimo rapporto Abi, ci sono segnali di una inversione di tendenza ma i prestiti salgono ancora solo dello 0,04% a febbraio mentre le pulizie di bilancio operate dalle banche fanno scendere le sofferenze nette a 83,6 miliardi. I tassi sui mutui a febbraio (prima quindi delle misure Bce) sono a un nuovo minimo storico: al 2,4%. Ma sebbene la ripresa del mercato ci sia la domanda stenta ancora. Fra gli studenti del liceo romano, dall'Unità d'Italia punto di riferimento della capitale e 'fucina' della classe dirigente e artistica (vi hanno studiato da Andreotti a Gassmann, da Moravia a Malagodi passando per La Malfa e Bruno Zevi) non mancano i dubbi e le perplessità sul futuro, anche lavorativo. Un sentimento pessimista che Paolo Mieli, ex studente anche lui e partecipante alla tavola rotonda, raccoglie e prova a spezzare sottolineando le possibilità aperte dalla globalizzazione. Ancora il governatore ricorda agli studenti come oltre alle nozioni di storia, filosofia e matematica conta avere delle capacità che prima non erano prese in considerazione: "quella di risolvere problemi, di fare squadra ma soprattutto possedere lo spirito critico, avere dubbi" per poter capire e cogliere i cambiamenti veloci in atto che non bisogna temere. E se uno studente si chiede quanti lavori rimarranno, Visco invita a non avere paura della tecnologia e nemmeno della finanza.

 

La finanza, malgrado la 'cattiva stampa' sin da Aristotele ("l'interesse è una maniera innaturale di creare denaro") è "utile" per far crescere e far uscire dalla povertà. Fondamentale però è che la scuola possa fare da volano all'educazione finanziaria e non solo. Il governatore torna a citare il dato Ocse secondo cui 7 adulti italiani su 10 sono "analfabeti funzionali", non in grado cioè di capire pienamente un contratto, un articolo di giornale o le istruzioni di un nuovo strumento tecnologico. Una debolezza che investe così non solo il risparmio (dove peraltro le misure sugli indennizzi segnano ancora il passo) ma anche lo sviluppo del paese e il suo posto in un mondo sempre più globalizzato dove non circolano solo merci e capitali ma anche idee e persone. La Banca d'Italia fa il suo dovere, ricorda il governatore, ma "la vigilanza non può evitare i fallimenti delle banche ma solo evitarne le gravi conseguenze". Che i subordinati fossero e sono rischiosi è stabilito dalle norme (Visco ha comunque criticato la retroattività della norma sul bail in e chiesto una sue revisione) e per questo i prospetti devono essere compresi ma gli scandali sono emersi grazie all'azione di Via Nazionale. In attesa dei rimborsi promessi intanto, risparmiatori e associazioni dei consumatori si ritroveranno ancora una volta domani per protestare davanti al ministero dell'Economia.