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Camera rinvia legittima difesa, è scontro Pd-Lega

Dem puntano tempi contingentati, "ostruzionismo non accettabile"

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 Camera rinvia legittima difesa, è scontro Pd-Lega

ROMA. Dopo giorni di polemiche la Camera opta per il rinvio del provvedimento sulla legittima difesa. La decisione, chiesta dal Pd e votata a larghissima maggioranza dall'Aula, subentra in mattinata ad un clima tesissimo in Assemblea, con la Lega che ha messo in campo plateali proteste con tanto di cartelli e magliette con la scritta "la difesa è sempre legittima". Del resto, lo scontro tra Pd e Lega sul ddl si produce ormai da giorni, ovvero da quando, con un emendamento in commissione Giustizia, i Dem hanno riscritto la proposta di legge presentata dal Carroccio inducendo alle dimissioni il relatore - divenuto poi di minoranza - Nicola Molteni. Da lì in poi, tra Dem e leghisti è stato un susseguirsi di polemiche. Fino ad oggi, quando il Pd, per evitare che "le sceneggiate in Aula si prolungassero all'infinito", ha chiesto il rinvio, passato (con Ap e Sel favorevoli) con uno scarto di 218 voti a favore. Ora sarà la capigruppo a stabilire nuovamente i tempi dell'esame del provvedimento ma l'intenzione del Pd sarebbe quella di riportare il ddl in Aula ad aprile, quando i tempi saranno contingentati. Una ricucitura nel merito è infatti esclusa. L'emendamento Pd uscito dalla commissione, a dispetto del testo leghista, modifica l'art. 59 del codice penale (sulle circostanze che attenuano o escludono la pena) ed esclude "la colpa dell'agente se l'errore riferito alla situazione di pericolo e ai limiti imposti è conseguenza di un grave turbamento psichico ed è causato, volontariamente o colposamente, dalla persona contro cui è diretto il fatto". Di fatto, l'emendamento prevede che la legittima difesa non sia prevista "sempre", come prevedeva il testo leghista. Il tema della legittima difesa c'è, ma va tenuta "la proporzione tra offesa e difesa", spiega Walter Verini illustrando la ratio di un testo che lascia, così, al giudice la la valutazione della natura dell'errore. Ratio sulla quale Lega e Fdi alzano le barricate.

"Il governo illegittimo sta con in ladri", attacca Giorgia Meloni mentre il capogruppo leghista Massimiliano Fedriga è netto sulla scelta del rinvio dell'esame e sottolinea: "ancora una volta il Pd si comporta come un coniglio". Critica anche FI, secondo cui "il rinvio a data da destinarsi è un obbrobrio giuridico". Pronta la risposta del Pd. "Noi siamo pronti a discutere su un testo che permette la legittima difesa della vittima e evita il far west della giustizia fai da te", spiega il relatore di maggioranza David Ermini che attacca: "L'ostruzionismo propagandistico, su un tema tanto delicato come la sicurezza, non è accettabile".