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Olimpiadi di italiano, in finale anche Davide Brandalise

18 anni tra pochi giorni frequenta il Liceo Scientifico Galilei a Pescara

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Olimpiadi di italiano, in finale anche Davide Brandalise

Davide Brandalise

ABRUZZO. E’ in fase di svolgimento  la sesta edizione delle Olimpiadi di italiano, l’ormai tradizionale competizione organizzata dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca – Direzione Generale per gli Ordinamenti Scolastici e per la valutazione del sistema nazionale di istruzione.

 La prima prova (Fase di istituto) si è svolta  giovedì 21 gennaio e venerdì 22 gennaio 2016

Le gare semifinali si sono svolte venerdì 19 febbraio 2016. La finale nazionale si terrà a Roma  venerdì 18 marzo nell’ambito della più ampia iniziativa delle “Giornate della lingua” che il Ministero dell’Istruzione organizza per celebrare gli anniversari della lingua e della letteratura italiana e per approfondire temi di particolare attualità.

Lo scorso anno gli studenti che hanno partecipato a tutte le selezioni sono stati quasi 25mila, circa 10mila in più rispetto all’anno precedente. Le Olimpiadi sono gare individuali di lingua italiana, rivolte a tutti gli alunni degli istituti secondari di secondo grado (statali e paritari). Quattro le categorie previste: Junior, Senior, Junior-E (esteri) e Senior-E (esteri). Sono distinte in base al livello scolastico dei partecipanti e al contesto d’uso della lingua italiana.

FINALISTA ABRUZZESE

Finalista per la Regione Abruzzo è Davide Brandalise, 18 anni tra pochi giorni, residente a Francavilla Al Mare. I genitori sono Franco Brandalise ed Annamaria Zulli. Il primo è ispettore superiore della polizia di stato presso la squadra mobile di Pescara, mentre la madre svolge la professione di insegnante presso la scuola primaria “Pretaro”  di  Francavilla Al Mare.

Davide frequenta la IV A del Liceo Scientifico Statale Galileo Galilei a Pescara.

«Sin da piccolo amavo perdermi nei sentieri della mia immaginazione anche più di quelli reali, sebbene spesso sia richiamato a poggiare i piedi a terra», racconta Davide. «Frequento il liceo scientifico e mi affascina l'essere a contatto con molteplici ambiti disciplinari diversi, solo apparentemente irrelati. Mi affascinano la logica e le dinamiche della comunicazione. Non sono certo di molto sul mio futuro e per adesso studio affinché nessuna scelta possa essermi preclusa a priori: verrà certo l'intuizione, prima o poi».

Letture, film, musica preferiti? «Mi piacciono i narratori moderni (Zafòn, Lee) come i grandi classici epici (l'Odissea in primis, ma anche Tasso e l'amato Virgilio), ma le poesie liriche sono un po' il mio mondo: Saffo, Catullo, Petrarca, Leopardi, Keats, Dickinson ma anche Rebora, che sono per me sia degli amici inseparabili sia dei miti irraggiungibili. Dei film non sono un grande cultore, ma amo soprattutto quelli legati alla letteratura, o che partono da storie vere: L'attimo fuggente, Il rosso e il blu, Million dollar baby, Mona Lisa Smile, solo per citarne alcuni. Lo studio della tecnica della chitarra classica mi ha avvicinato alla musica classica in generale, apprezzo Chopin e Debussy; ascolto anche del rap, sia più commerciale (solo Eminem a pensarci) sia meno conosciuto come Murubutu e Claver Gold, ascolto anche musica leggera e ultimamente mi sto approcciando al jazz”.

Hobby, interessi, curiosità? Nel mio tempo libero mi piace soprattutto andare alla ricerca di posti meno conosciuti e preziosi che si nascondono nella monotonia delle città vicine la mia: questa ricerca mi regala emozioni che non saprei descrivere. Mi piace anche leggere, mi interessano la matematica, la filosofia, l'arte in generale. Ho un'indole spiccata all'introspezione, o forse è solo una mia illusione.

Cosa sogni di fare da grande? Non lo so. Sicuramente qualcosa di creativo: odio la meccanicità.