NUOVE REGOLE

Nuovo codice appalti approda al Consiglio dei ministri: via il massimo ribasso

Renzi: «burocrazia non rinvierà più opere». Nuovo ruolo dell'Anac

Redazione Pdn

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Nuovo codice appalti approda al Consiglio dei ministri: via il massimo ribasso

 

ROMA. Il nuovo codice degli appalti arriva in Consiglio dei ministri per l'approvazione. Si tratta di un testo complesso ma che sforbicia i vecchi 1500 commi in circa 220 articoli e darà attuazione alla legge delega approvata a gennaio per recepire la direttiva europea sulla materia. Al centro del nuovo testo ci saranno norme sulla qualità del progetto che deve garantire la certezza dell'opera, i suoi tempi e costi.

"Il codice degli appalti andrà in Consiglio dei ministri domani e ha l'obiettivo di dare certezza dei tempi", un fattore che aiuta anche a "mettere in sicurezza l'aspetto economico", ha spiegato il Presidente del Consiglio Matteo Renzi spiegando che l'obiettivo è avere "tempi europei": "La burocrazia non si deve più mettere di mezzo rinviando rinviando rinviando". Altri punti importanti del decreto saranno una forte attenzione alla programmazione degli interventi e alla trasparenza delle gare anche tramite procedure informatiche, la riduzione delle stazioni appaltanti, la semplificazione delle procedure, il nuovo ruolo dell'Anac e l'abbandono del massimo ribasso. Dopo l'ok il testo dovrà raccogliere i pareri delle Commissioni parlamentari, del Consiglio di Stato e della Conferenza unificata, per avere poi il via libero definitivo entro il 18 aprile, termine per recepire le indicazioni di Bruxelles.

 

 Ecco alcuni dei punti principali che dovrebbero essere definiti dal codice:

 

*CABINA DI REGIA: è l'Organo nazionale di riferimento per la cooperazione con la Commissione europea per quanto riguarda l'applicazione della normativa in materia di appalti pubblici e di concessioni.

 

*OFFERTA ECONOMICAMENTE PIU' VANTAGGIOSA: nel nuovo testo sarà abbandonato il criterio del massimo ribasso, resterà solo per le gare di importo più basso, in favore dell'offerta economica più vantaggiosa che permette di valutare anche la qualità dell'offerta e le garanzie offerte in termini sociali e ambientali.

*PROGETTAZIONE: assume un ruolo fondamentale e si articola in tre livelli: progetto di fattibilità, progetto definitivo e progetto esecutivo. Questo dovrebbe limitare il numero di varianti di progetti e l'aumento di costi e tempi

 

*RUOLO ANAC: All'Autorità è affidato un ruolo centrale nella riforma con funzioni di controllo, monitoraggio ed anche capacità sanzionatorie nonché di adozione di atti di indirizzo quali linee guida, bandi e contratti tipo.

 

*PUNTI CONTROVERSI: nelle bozze del testo sono presenti alcuni punti che preoccupano le parti sociali. I sindacati sono infatti sul piede di guerra per la norma che limita al 20% gli affidamenti in house per le concessioni autostradali, affermando che c'è il rischio di perdere 2 mila posti di lavoro, e hanno indetto uno sciopero per l'11 marzo. Dal punto di vista delle associazioni di categoria invece l'Ance, tramite il presidente Claudio De Albertis, indica come criticità la mancanza di una qualificazione unica tramite Soa obbligatoria per le gare sopra i 150 mila euro e non il milione di euro, il pagamento diretto ai sub-appaltatori e la mancanza di un sistema anti-turbativa per le gare sotto soglia. Per gli ingegneri, per bocca del Presidente di Fondazione Inarcassa Andrea Tomasi, invece "la centralità del progetto, espressamente valorizzata nella legge di delega, non ha trovato adeguato sviluppo nel codice". Mentre l'Oice, l'associazione delle società di architettura e ingegneria, invita a fare molta attenzione "alla disciplina transitoria che, se applicata male, rischia di bloccare il settore".