L'INCHIESTA

Mazzette per permessi antincendio: arrestato anche 'eroe' di Onna

In manette con altri vigili fuoco, professionisti, imprenditori

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Mazzette per permessi antincendio: arrestato anche 'eroe' di Onna

 

 TORINO. Mazzette in cambio di certificati antincendio e autorizzazioni. Tre funzionari dei vigili del fuoco e cinque, tra professionisti e imprenditori, sono stati arrestati dai carabinieri del Comando provinciale di Torino. Corruzione in concorso il reato contestato nell'ordinanza del gip Roberto Ruscello, che li accusa per una decina di episodi.

Ma il fenomeno, precisa il comandante del nucleo investigativo dell'Arma subalpina, Domenico Mascoli, potrebbe essere «molto più esteso».

 Gli arresti, seguiti tra le province di Torino, Milano e Roma, sono il risultato di una inchiesta scattata nel 2014 da una segnalazione del Comando provinciale dei vigili del fuoco del capoluogo piemontese. Ci sono voluti quasi due anni ai carabinieri, coordinati dal pm Giancarlo Avenati Bassi, per ricostruire il giro d'affari che gli arrestati avevano messo in piedi dietro alle pratiche relative alla prevenzione degli incendi.

Favori, come l'assunzione dei propri parenti, e bustarelle fino tremila euro, per evitare interventi che in alcuni casi potevano costare fino a cento volte tanto. Lo scambio dei soldi in strada, ignari delle telecamere nascoste dagli investigatori. In carcere è così finito Antonio Esposito, architetto di 54 anni che si occupava delle pratiche per Carrefour, la catena di supermercati risultata totalmente estranea alla vicenda. Il professionista avrebbe presentato onorari gonfiati della somma da corrispondere ai funzionari dei vigili del fuoco.

Tra questi ultimi è finito in carcere Pasquale Boggeri, 64 anni, ora in pensione.

«La sua disonestà - scrive il gip - aveva raggiunto limiti intollerabili».

 In carcere anche Giovanni Amendolagine, 46 anni, vigile del fuoco in servizio al comando provinciale di Torino noto tra i colleghi per l'elevato tenore di vita: «indossava sempre almeno mille euro», annotano di lui gli investigatori.

Ai domiciliari, invece, Nazareno Feliciani, l''eroe' di Onna, tra i primi a soccorrere gli abitanti della frazione dell'Aquila rasa al suolo dal terremoto del 2009.

In servizio al Comando provinciale di Roma, i carabinieri gli hanno notificato l'ordinanza sulle piste da sci di Cavalesa, in Trentino, dove si trovava in vacanza.

«Chi oggi è sospettato e accusato di questi reati gravissimi non sale sui camion rossi e non rischia la vita in prima linea», puntualizza il segretario piemontese Fns Cisl vigili del fuoco, Antonio Mazzitelli, mentre il comandante provinciale dei carabinieri di Torino, colonnello Arturo Guarino, ringrazia i vigili del fuoco «che sono stati estremamente collaborativi e attenti in una situazione così delicata».