CONTENZIOSO ETERNO

Italiani in lite col fisco per 34miliardi: +6% ricorsi

Casa oggetto 1/5 contestazioni. Verso semplificazione e-fattura

Redazione Pdn

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Italiani in lite col fisco per 34miliardi: +6% ricorsi

 

ROMA. Dalle tasse sulla casa all'Irpef, passando per Iva, Irap e i tributi locali. Gli italiani continuano ad esser in lite col fisco e nel 2015 hanno presentato oltre 261mila nuovi ricorsi che valgono quasi 34 miliardi. All'inaugurazione dell'anno giudiziario tributario il presidente dei magistrati tributari Mario Cavallaro traccia un bilancio dell'attività delle commissioni provinciali e regionali, che pur smaltendo in media entro 3 anni le pratiche, restano 'oberati' in totale da oltre 500mila casi. Un lavoro "prezioso", dice in un messaggio il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, perché "il tema della giustizia tributaria è centrale nel corretto rapporto tra cittadini e istituzioni". Tra le novità in arrivo sul fronte fiscale, oltre alla riforma del Contenzioso, il governo sta lavorando ad una semplificazione della E-fattura. Il vice ministro alle Finanze, Luigi Casero ha spiegato che si punta a rendere la fatturazione elettronica ''più semplice e fruibile'', in particolare con l'arrivo di un ''serve nazionale a disposizione dei contribuenti che avranno così pochi oneri di conservazione''. Il tema centrale della giornata è stato il contenzioso. Nonostante le misure adottate per sveltirlo, nel 2015 i ricorsi e gli appelli depositati davanti alle commissioni regionali e provinciali sono tornati a crescere del 6%, dopo il calo del 2014, passando da oltre 246mila a 261.186 nuovi dossier.

 

 Per un totale circa 34 miliardi che l'erario e le casse regionali non riescono ad riscuotere perché le richieste sono contestate da cittadini e imprese. I nuovi procedimenti pendenti davanti alle commissioni provinciali valgono circa 22 miliardi, quelli davanti alle commissioni regionali poco più di 12. Si conferma, anche nel 2015, la tendenza ad aprire un contenzioso con l'amministrazione fiscale per liti di piccola entità: quasi la metà dei ricorsi presentati davanti alle commissioni provinciali riguarda infatti liti per meno di 2.582 euro (il 42% che scende al 26% davanti a quelle regionali) che salgono ai due terzi se si considerano quelle per somme fino a 20mila euro. Solo il 2% dei ricorsi totali riguarda invece tasse e tributi che superano il milione di euro, rappresentando però oltre il 70% del valore complessivo del contenzioso in termini di importo. I tributi locali rappresentano il 30% delle liti degli italiani con il fisco.

 

 E tra le materie del contendere quasi un ricorso su 5 riguarda le tasse sulla casa. Oltre il 70% delle liti riguarda invece contenzioso sui tributi versati alle casse dello Stato. Al top dei ricorsi contro l'erario l'Irpef (35%), seguita da Irap e Iva (entrambe al 13%). Sulla quota di ricorsi sui tributi locali il 50% riguarda addizionali e balzelli locali vari, ma la seconda voce più corposa (17%) è rappresentata dai tributi sulla proprietà immobiliare, seguita dalle tasse sui rifiuti e sulle auto (entrambe al 12%). Per migliorare l'attività e la gestione del contenzioso è in arrivo, come chiesto dagli stessi giudici tributari, una riforma complessiva del sistema. Il governo, ha annunciato il viceministro dell'Economia Luigi Casero, nominerà una commissione ad hoc "di altissimo profilo che possa elaborare una proposta in tempi brevi". (ANSA).