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Holding unica per Bcc, con riforma nasce terzo polo

A istituti il 51%. Chi non entra deve diventare spa o popolare

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Holding unica per Bcc, con riforma nasce terzo polo

ROMA. Una holding unica, capogruppo di quello che diventerà così effettivamente il terzo polo bancario per dimensione (dopo Unicredit e Intesa San Paolo). E' la trasformazione che attende, nei prossimi 18 mesi, il mondo del credito cooperativo, grazie alle misure di cornice per l'autoriforma che il governo dovrebbe varare al prossimo Consiglio dei ministri. Capogruppo con funzioni di 'banca centrale' del sistema e autonomia delle singole Bcc garantita in base alla solidità degli istituti sono tra i capisaldi della riforma, che spingerà anche alle aggregazioni attraverso l'innalzamento della soglia minima dei soci. Ecco una sintesi delle principali novità in arrivo:

- NASCE 'GRUPPO BANCARIO COOPERATIVO', A BCC 51%: le Bcc si riuniranno, attraverso contratti di 'coesione' sotto l'ombrello della holding unica (con soglia minima di capitale a 1 miliardo) che avrà poteri di indirizzo strategico, di vigilanza e sanzione e di intervento sulla governance, con la possibilità di bocciare o rimuovere i vertici. Il capitale sociale della holding dovrà restare in maggioranza in mano alle Bcc, il resto delle quote potrà essere ceduto sul mercato.

- CHI NON ADERISCE CAMBIA, SPA O POPOLARE: per mantenere la licenza bancaria come istituto di credito cooperativo le Bcc dovranno aderire alla nuova holding. Chi sceglie di stare fuori dovrà trasformarsi in Spa o in banca popolare o andare incontro alla liquidazione, lasciando in ogni caso le riserve ai fondi mutualistici

- RESTA AUTONOMIA, IN BASE AL 'RISCHIO': gli istituti manterranno in ogni caso una autonomia, che sarà però modulata con un approccio basato sul rischio (sulla base di parametri obiettivi). Prevista anche la possibilità di creare sottogruppi territoriali.

- SPINTA A FUSIONI, IN 5 ANNI MINIMO 500 SOCI: per spingere le fusioni la riforma dovrebbe prevedere l'aumento, in 5 anni, del numero minimo di soci, che passa da 200 a 500, e di investimenti in azioni, che passa da 50mila a 100mila euro

- 18 MESI PER COMPLETARE RIFORMA: Spetterà a Banca d'Italia individuare i requisiti minimi organizzativi della holding e ci saranno 18 mesi per la creazione della holding unica che sarà a capo del mondo cooperativo. Dopo il via libera di via Nazionale alla holding le singole Bcc avranno 90 giorni per aderire attraverso i 'contratti di coesione'.