RIORDINO

Banche, inizia una settimana cruciale per Carichieti e le Bcc

Risiko Mps su mercati. Scocca ora zero per pretendenti good bank

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Il Governo ha deciso: anche la Carichieti si salverà solo con soldi privati

ROMA. Sarà ancora il foltissimo dossier banche a dominare una buona parte della scena economica e finanziaria nei prossimi giorni: dagli attesi provvedimenti del governo per agevolare lo smaltimento degli oltre 200 miliardi di euro di crediti deteriorati in pancia agli istituti italiani e la riforma delle Bcc, i cui contorni si sono delineati nelle ultime ore, alle sorti di Mps tra partner stranieri ed italiani.

Una settimana fitta di appuntamenti con la 'mission' di fugare incertezze sul sistema dopo le vendite incontrollate in Borsa e i vertiginosi tracolli della scorsa settimana con il solo istituto toscano che ha bruciato meta' della propria capitalizzazione in meno di un mese, e gli altri istituti hanno patito da inizio anno un crollo del 20%.

Oggi alle 18 intanto scade il termine per la presentazione delle manifestazioni di interesse per le nuove Banca Etruria, Banca Marche, Carife e Carichieti, nate dalle ceneri dei 4 istituti dopo il salvataggio del governo. Il processo formale non sarà breve. Le attività in vendita prevedono in maniera preferenziale la cessione in un unico blocco complessivo, ma saranno valutate attentamente anche possibili offerte separate per una o più delle good Bank e sarà necessario analizzare la congruità dei pretendenti.

L'unico termine per ora è quello già anticipato del del prossimo luglio. Uno degli appuntamenti clou della settimana sarà quello di martedì 26 a Bruxelles tra la commissaria alla concorrenza, Margrethe Vestager e il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan Padoan: un passaggio indispensabile per la stretta finale sul meccanismo che agevolerà lo smaltimento dei crediti deteriorati.

 Tramontata l'ipotesi di una bad bank si parla di una semplice assicurazione pubblica su quei prestiti, attivabile su richiesta della singola banca e che la aiuterà trovare acquirenti per i suoi crediti in sofferenza a una valutazione più alta (grazie alla garanzia pubblica) e dunque digeribile per il suo bilancio. Il nodo della trattativa è la cifra delle garanzie che verranno offerte alle banche: una garanzia troppo alta ricadrebbe nella fattispecie degli aiuti di Stato, una troppo bassa non sosterrebbe abbastanza la valutazione dei prestiti; un' indiscrezione dell'agenzia Bloomberg dei giorni scorsi parlava di una soglia massima di 40 miliardi cui sarebbe disponibile la Commissione Ue.

 Dopo il colloquio si vedrà e si arriverà cosi all'atteso consiglio dei ministri di giovedì con quell' "insieme di misure relative al sistema bancario per velocizzare i tempi di recupero dei prestiti bancari riducendo i tempi di contenziosi e recupero crediti". "Il", o "i", provvedimenti rappresenteranno uno di quei tre pilastri sui quali -spiega il governo-si basa la soluzione strutturale al problema delle sofferenze; gli altri due sono crescita e consolidamento del settore.

 E arriviamo così alla riforma delle Bcc: elementi fondanti della nuova architettura, nessuna soglia minima di capitalizzazione, una holding capofila del futuro Gruppo Bancario Cooperativo con una capitalizzazione che dovrebbe aggirarsi tra 800 milioni e 1 miliardo alla quale aderiranno gli istituti su base "volontaria".Le banche che però non aderissero alla nuova realtà avrebbero come alternativa la trasformazione in spa o in popolari perdendo così le riserve che rimarrebbero al sistema delle Bcc.

 Non e' escluso che nello stesso cdm possano essere esaminati anche i decreti salva-risparmiatori, ma la definizione congiunta Mef-Giustizia-Anac dei dettagli sui rimborsi potrebbe richiedere qualche giorno in piu'. Sempre giovedì infine Mps sottoporrà al Cda i "principali dati di preconsuntivo" sul 2015 (il consuntivo è programmato per il 5 febbraio). La banca senese ha deciso di anticipare il Cda sui conti per rassicurare mercato, soci e i clienti, ma nel frattempo potrebbero essere usciti allo scoperto potenziali pretendenti dopo i rumors sulle avance del Santander e Bnp Paribas o sull'ipotesi di un interesse da parte di Ubi, magari dopo la creazione di un'asse di quest'ultima con Bpm.