IL DELITTO

Omicidio Colabrese, indagato per omicidio l’amico sulmonese

Francesco Del Monaco è l’ultimo ad aver visto in vita Giuseppe

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Omicidio Colabrese, indagato per omicidio l’amico sulmonese

Giuseppe Colabrese

SULMONA. Ultimo ad avere visto vivo Giuseppe Colabrese, 27enne partito dall'Abruzzo per una vacanza in Liguria e di cui si erano perse le tracce a fine agosto (fino al ritrovamento del corpo in un bosco dello spezzino), da due giorni Francesco Del Monaco, 24 anni, amico del giovane, anche lui di Sulmona, è iscritto nel registro degli indagati della Procura di La Spezia: l'ipotesi di reato è quella di omicidio volontario.

Giuseppe Colabrese era scomparso i primi di agosto.

L'ultima volta era stato visto alla stazione di Genova, subito dopo aver salutato l'amico che partiva per la Sardegna. Fu ritrovato nei boschi di Canarbino, vicino a La Spezia, nella prima decade di ottobre.

Dall'esame del Dna emerse che si trattava di lui e, dall'autopsia dei resti, che il cranio aveva una ferita determinante per la morte. L'informazione di garanzia all'amico è, comunque, un atto dovuto per consentire l'accertamento irripetibile con cui il giovane sarà sottoposto all'esame del Dna.

L'operazione peritale sarà eseguita dai carabinieri del Ris il prossimo 2 febbraio, ed è stata disposta per accertare se il sangue dell'indagato è compatibile con alcune macchie ematiche ritrovate nel corso delle indagini sulla maglietta, sui pantaloncini e sulle scarpe di Colabrese.

INDAGATO ANCHE PER DROGA

Ad ottobre scorso Del Monaco era stato iscritto nel registro degli indagati per spaccio di hashish: in meno di 24 ore era passato dall’essere persona informata sui fatti sulla morte di Colabrese ad indagato.

. Durante l’interrogatorio davanti al sostituto procuratore Claudia Merlino, titolare dell’inchiesta, e ai carabinieri del nucleo investigativo della Spezia, Del Monaco avrebbe riferito alcuni particolari relativi a un presunto traffico di droga tra l’Abruzzo e la Liguria.

A novembre, invece, i carabinieri hanno eseguito una perquisizione in un’abitazione nel paese di Cerri, in provincia di La Spezia, di proprietà di alcuni familiari di Del Monaco.

L’immobile si trova a non più di trecento metri in linea d’aria dal bosco dove è stato ritrovato il corpo senza vita di Colabrese. Si tratta di una casa utilizzata dai proprietari solo per le vacanze, nella quale il ragazzo di Sulmona, stando a indiscrezioni raccolte in paese, avrebbe vissuto nei mesi durante i quali ha frequentato il Polo universitario e dove lo stesso Colabrese potrebbe essere stato ospitato in occasione di precedenti soggiorni nello Spezzino.

LA PARTENZA AFFRETTATA?

Gli inquirenti continuano le loro indagini per cercare di ricostruire cosa sia accaduto. Un altro particolare emerso in questi mesi è che Giuseppe aveva con sé circa 3mila euro al momento della partenza per Romito Magra in Liguria, avvenuta il primo agosto. Il denaro contante sarebbe servito per fare fronte alle spese durante la vacanza nello Spezzino insieme al suo amico Francesco Del Monaco. Quest’ultimo, però, per motivi di lavoro, ha raccontato di essere andato via da Romito Magra il 4 agosto, per andare a Sassari il giorno dopo. Una data rivelata proprio da Del Monaco con un sms. E il 27enne Colabrese, proprio nello stesso giorno, sarebbe dovuto partire dalla stazione dei treni di piazza Principe a Genova per tornare a Sulmona. Una partenza quantomeno affrettata, dicono gli inquirenti, dato che lo stesso era giunto a Genova, facendo un viaggio con i mezzi pubblici di oltre 10 ore, solo un paio di giorni prima.

Ancora nessuna traccia, inoltre, del telefonino del ragazzo così come non si sa che fine abbiano fatto un borsone da viaggio e lo zaino.

GLI OCCHIALI DA SOLE

Come riportato dal quotidiano ligure Il secolo XIX, Del Monaco avrebbe ritrattato la versione fornita inizialmente ai carabinieri. Prima aveva detto di essere stato accompagnato dall'amico alla stazione ferroviaria di Genova Principe il 6 agosto. Poi in una seconda occasione ha precisato di essersi recato nel capoluogo ligure il 4 agosto e non il 6. Gli inquirenti si sono soffermati anche sul particolare degli occhiali da sole, marca Oakley, ritrovati poco lontano dal cadavere di Giuseppe, nei boschi di Canarbino.

Sono simili agli occhiali utilizzati da Del Monaco (li porta in diverse foto pubblicate sul profilo Facebook), gli sono stati mostrati durante un interrogatorio ma lui non li ha riconosciuti.