SALVATAGGIO A TRADIMENTO

“Salva banche”, petizione all’Europa, bando per la vendita e ricorso al Tar

Tutto si muove intorno alle 4 banche salvate tranne il governo che rimane impantanato

Redazione Pdn

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“Salva banche”, petizione all’Europa, bando per la vendita e ricorso al Tar

ABRUZZO. Nella giornata di ieri è stata inviata all'Ufficio Petizione del Parlamento Europeo la petizione chiamata #siamotuttiluigino.

 «In questi giorni», spiega uno dei comitati formatisi all’indomani del decreto “Salva banche” e che fa capo alla Lega Nord, «abbiamo verificato come l'atteggiamento del Codacons sia al quanto ambiguo e protagonista, abbiamo così deciso di rivolgersi autonomamente al Parlamento Europeo che crediamo sia l'unica istituzione che possa garantirci il rimborso dei nostri risparmi. La petizione è stata chiamata #siamotuttiluigino per ricordare il nostro compianto concittadino che noi consideriamo un martire del perverso rapporto Stato-Banche, e di questa politica che nel governo Renzi raggiunte il suo apice nel conflitto di interesse, che vede protagonista il suo Ministro Mara Elena Boschi.  Sono orgoglioso del supporto personale che la vedova del defunto Luigino ci ha dato e ci sta dando, appoggiando personalmente l'iniziativa».

Il comitato sostiene che «tutti i truffati d'Italia oggi si riconoscono nel vero martire di questa truffa colossale, Luigino D'Angelo oggi è l'uomo che ha pagato con l'estremo sacrificio la vergognosa gestione dei risparmi che gli Istituti di credito fanno a danno dei cittadini. Dopo i bond argentini, le obbligazioni Cirio e Parmalat, non è cambiato nulla, i piccoli risparmiatori sono l'anello debole che paga il regime banca-politica. Oggi, noi diamo un segnale forte richiamando da Civitavecchia ufficialmente l'Europa ad esprimersi sui nostri risparmi, a verificare le connivenze che ci sono e che ci sono state, è giusto che un organismo superiore giudichi le nostre ragioni, perché oggi la posizione della politica Nazionale nella persona del Primo Ministro Renzi e del suo governo è personalmente immischiata nell'affair Banca Etruria, e quindi deve prevalere un organo superiore».

 «Il "salvataggio" delle quattro banche», scrivono nella petizione, «che probabilmente con una più attenta vigilanza da parte delle authority di competenza avrebbe potuto evitare, si è pero' tradotto in un vero e proprio "bagno di sangue" degli azionisti e degli obbligazionisti c.d. subordinati, questi ultimi in gran parte indotti all'acquisto con artifizi e raggiri da parte del personale delle banche che risulta aver avuto disposizioni dalle rispettive direzioni di effettuare costanti pressioni sulla clientela per l'acquisto di dette azioni e obbligazioni, senza peraltro informare la clientela sulla rischiosità dei prodotti venduti.  Il governo italiano (…) si è ad ora limitato a generiche assicurazioni di un parzialissimo risarcimento senza peraltro aver ancora individuato con esattezza i criteri che verranno utilizzati per determinare a chi e in quale misura potranno essere assicurati, tra i tanti truffati, i risarcimenti da attingersi ad un fondo destinato di capienza totalmente insufficiente».

  Intanto entra nel vivo la cessione di Nuova Banca Marche, Nuova Banca Etruria, Nuova Cariferrara e nuova Carichieti. E' stato infatti pubblicato oggi sui principali quotidiani nazionali il bando della Banca d'Italia, in qualità di gestore del Fondo nazionale di risoluzione, per presentare le manifestazioni di interesse all'acquisto delle 'good bank' nate dalla risoluzione delle quattro banche in crisi. Le manifestazioni di interesse, precisa il bando, dovranno essere presentate «entro e non oltre le 18,00 di lunedì 25 gennaio 2016».

 Il bando precisa che potranno essere presentate manifestazioni di interesse all'acquisto di una sola o di più banche, ma Bankitalia evidenzia comunque «sin d'ora che costituirà elemento positivo di valutazione la presentazione di offerte relative a tutti e quattro gli Enti Ponte e che presentino particolare attenzione agli ambiti territoriali di riferimento dei medesimi».

«I pre-sondaggi effettuati», ha fatto sapere l’ufficio del responsabile Nicastro per le 4 “good bank”, «in modo propedeutico alla presentazione delle manifestazione di interesse confermano che le 4 banche rappresentano un target attraente per i potenziali acquirenti e sono una realtà strategica sul territorio.  Si conferma che nel quadro degli obiettivi industriali delle Good Bank, il processo di cessione sarà portato avanti in modo trasparente e non discriminatorio, volto a massimizzare in maniera competitiva la valutazione delle attività delle quattro banche.  Le attività in vendita prevedono in maniera preferenziale la cessione in un unico blocco complessivo, ma saranno valutate attentamente anche possibili offerte separate per una o più delle Good Bank ed eventuali partecipazioni strategiche. Tra queste, la presentazione di offerte relative a tutte e quattro le Good Banks e l'attenzione ai Territori sono elemento positivo di valutazione».

 Il Codacons invece fa sapere che è stato notificato questa mattina al Tar del Lazio il ricorso del Codacons e di 250 risparmiatori rappresentati dall'associazione contro i provvedimenti della Banca d'Italia adottati in attuazione della legge sul bail-in (D. Lgs. n. 180 del 16 novembre 2015), che hanno portato all'azzeramento del valore dei titoli a danno degli investitori di Banca Marche, Banca Etruria, Carichieti e Carife.

 Col ricorso il Codacons intende portare il decreto dinanzi la Corte Costituzionale, al fine di ottenerne l'annullamento per manifesta incostituzionalità, e giungere a rimborsi integrali dei titoli in favore dei risparmiatori.

«Ora il Tar dovrà sollevare questione di costituzionalità e portare le norme sul bail-in dinanzi la Consulta - spiega il Presidente Carlo Rienzi - Se i giudici riterranno fondati i nostri rilievi, verrebbe annullato in automatico l'azzeramento del valore dei titoli, e i risparmiatori tornerebbero in possesso dei soldi persi».