L'INCHIESTA

Raid razzisti e aggressioni contro bengalesi: perquisizioni anche a Chieti

In totale sono 13 gli indagati

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

72

Raid razzisti e aggressioni contro bengalesi: perquisizioni anche a Chieti

ROMA.  Raid razzisti nei confronti di cittadini bengalesi, ricorso alla violenza e alle aggressioni nei confronti dei militanti di opposta o concorrente fazione politica, con vessazioni e percosse inflitte secondo un particolare rituale, di alcuni militanti resisi responsabili di una violenza sessuale in danno di una ragazza e dell'uso di sostanze stupefacenti. Per questo nelle province di Roma, Ferrara e Chieti, i Carabinieri del Ros e dell'Arma territoriale hanno eseguito un decreto di perquisizione, emesso dalla Procura della Repubblica di Roma, nei confronti di 13 indagati per associazione finalizzata all'incitamento alla discriminazione e alla violenza per motivi razziali, istigazione alla discriminazione e alla commissione di atti di violenza per motivi razziali, minaccia, lesioni, detenzione di armi da sparo e altri reati.

Il provvedimento scaturisce dall'attività investigativa avviata dal Ros nel novembre 2013, su delega dell'Autorità Giudiziaria, a seguito del verificarsi di alcuni episodi delittuosi commessi, a Roma, ai danni di soggetti bengalesi.

Dalle indagini è emersa l'esistenza di un gruppo criminale gravitante nell'ambito dell'estrema destra romana che per la risoluzione delle controversie faceva sistematico ricorso alla violenza e alle aggressioni nei confronti dei militanti di opposta o concorrente fazione politica e attuava un rigoroso e talvolta violento indottrinamento dei suoi appartenenti, anche minorenni, al fine di assicurare il rispetto delle regole interne al gruppo e consolidarne le gerarchie.

Le indagini hanno documentato, nell'ottobre del 2014, la punizione, con vessazioni e percosse inflitte secondo un particolare rituale, di alcuni militanti resisi responsabili di una violenza sessuale a danno di una ragazza e dell'uso di sostanze stupefacenti; diffondeva, attraverso il web, messaggi, proclami e iniziative volte ad incitare alla discriminazione e alla violenza per motivi razziali; eseguiva raid punitivi nei confronti di cittadini bengalesi.

In tale ambito, nel maggio 2012, a Roma, due soggetti gravitanti nella medesima area politica, erano stati arrestati per rapina a danno di un bengalese.