PETENTE E LIBRETTO

Occhio alle multe ‘a strascico’, anche Ministero dà il via libera

Il trasgressore non deve essere in auto e nemmeno nei pressi del veicolo

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Occhio alle multe ‘a strascico’, anche Ministero dà il via libera

ABRUZZO. E’ arrivato pochi giorni fa anche a Pescara lo Street control, realtà consolidata in molti comuni abruzzesi e italiani: telecamere posizionate sul tetto delle pattuglie, che «leggono» la targa delle auto posteggiate in divieto di sosta mentre l’auto dei vigili percorre le strade cittadine.

I verbali sono praticamente immediati: il sistema (che funziona sia di giorno che di notte) è collegato con le varie banche dati per i controlli in tempo reale su revisioni, assicurazioni e provenienza dei mezzi. Verifiche più rapide, dunque, e multe probabilmente più numerose rispetto a quando si usavano i vecchi metodi. Si calcola che un attrezzo del genere sia capace di comminare fino a 6 contravvenzioni al minuto.

Questo perché in tempo reale è possibile rilevare la situazione delle auto visionate lungo il tragitto: lo strumento è dotato di fotocamere e videocamere che, installato sulle volanti della Polizia Municipale, consente di riprendere la targa e gli altri dati relativi al veicolo ed al luogo ove questo viene “fotografato”, secondo una logica denominata ‘a strascico’. 

In pochi minuti il computer registra decine di targhe, con la verifica immediata del proprietario, del bollo e dell’assicurazione e di tutto il resto.

Nel corso degli anni sono state tante le contestazioni degli automobilisti multati in tutta Italia e qualche giorno fa a fare chiarezza è   arrivato il parere del Ministero dei Trasporti destinato a mettere fine a anni di contestazioni e ricorsi. 

«Se la telecamera è a bordo di un veicolo, e direttamente gestita da un operatore di polizia, il sistema di ripresa video può essere utilizzato come un ‘taccuino’ elettronico che facilita l’acquisizione dei dati identificativi del veicolo», dice il Ministero, senza bisogno di omologazioni particolari, perché l’accertamento è effettuato dall’operatore di polizia e non dal macchinario. Perché la multa sia legittima, però, deve essere rispettata una condizione: «rimane compito dello stesso operatore di garantire circa l’effettiva assenza del trasgressore, legittimando così la contestazione differita», che il Codice della Strada (art. 201) consente solo «in assenza del trasgressore e del proprietario del veicolo». In caso contrario, cioè se il conducente è a bordo dell’auto o nelle immediate vicinanze, la contravvenzione deve essere contestata immediatamente.

Tutto chiaro? Tutto definito? Secondo il Ministero sì ma come si può escludere che un passeggero sia nei paraggi della sua auto e come, in caso di ricorso, si potrà dimostrare di esserlo?