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La Galleria Sparvo sulla variante di valico della A1: opera della Toto spa

«Un vero gioiello tecnologico costruito»

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La Galleria Sparvo sulla variante di valico della A1: opera della Toto spa

Renzi all'inaugurazione

CASTIGLIONE DEI PEPOLI. Si è svolta il 23 dicembre, alla presenza del Presidente del Consiglio Matteo Renzi, la cerimonia di inaugurazione della Variante di Valico sull’autostrada A1, nel tratto fra Sasso Marconi e Barberino del Mugello. Palcoscenico ideale della cerimonia, la galleria Sparvo realizzata per conto di Autostrade per l’Italia da Toto Costruzioni Generali.

Con una lunghezza complessiva di circa 5000 metri distribuiti su due gallerie parallele l’opera, nel tratto dell’A1 vicino al confine tra Toscana ed Emilia Romagna, segna una serie di record, dalla velocità di scavo alle dimensioni dei macchinari, dalla tecnologia innovativa alle soluzioni all’avanguardia.

Per questo scavo, infatti, Toto Costruzioni Generali ha utilizzato la più grande TBM al mondo, Martina, una macchina da scavo lunga oltre cento metri con un diametro della testa fresante di circa 16 metri. La TBM “Martina” ha consentito di scavare e rivestire in blocchi di cemento armato le pareti dei due tunnel in meno di due anni.

 Con questo macchinario gli uomini del cantiere Sparvo hanno raggiunto punte di produzione mai registrate prima in questo genere di lavori. In un solo mese  hanno  scavato  e rivestito  400 metri di galleria, contro i 6 mesi che sono necessari per  scavare una galleria con il metodo tradizionale.

 «La capacità della struttura e l’inventiva degli uomini della Toto CG», dicono dall’azienda abruzzese, «hanno consentito la realizzazione di un'altra operazione mai tentata prima. Terminato il primo tunnel, per ruotare di 180° questa colossale macchina e consentirle di scavare il secondo, i tecnici Toto e quelli della Palmieri, un’impresa specializzata in componentistica, hanno ideato grandi culle metalliche mosse da cuscinetti d’aria per permettere di movimentare i giganteschi componenti della macchina, per complessive 4500 tonnellate, senza smontarli del tutto. Questa operazione, mai tentata prima e sconsigliata anche dai costruttori tedeschi della mega fresa, ha consentito di ruotare la TBM in 2 settimane, risparmiando alle maestranze mesi di lavoro».

 Anche il rivestimento in conci di cemento armato è da record: gli elementi, di spessore e peso eccezionali (70 cm per 17 tonnellate ciascuno), sono stati prodotti in cantiere da Toto, in uno dei più grandi stabilimenti di prefabbricazione mai costruiti, capace di “sfornare” 80 conci al giorno.  Per garantirne la stabilità e consentire a questa infrastruttura di durare nel tempo, la galleria è stata infine armata con un particolare rivestimento in acciaio, anche questo senza precedenti.

 Per tutte queste innovazioni, la galleria Sparvo è stata premiata a Londra come progetto dell’anno ai prestigiosi International Tunnelling Awards del 2013, mentre a Toto Costruzioni Generali è andato il premio di miglior contractor dell’anno.  

«Tra le sfide vinte non c’è stata solo la galleria Sparvo», dice ancora l’azienda, «Lungo i 25 km realizzati da Toto si contano 17 grandi opere, 8 gallerie e ben 9 viadotti. Tra questi il viadotto Aglio, 600 metri di autostrada sostenuti da pile alte fino a 80 metri, realizzato in isolamento sismico con l’innovativa tecnica del getto sbilanciato a sbalzo. E poi il viadotto Reno, che attraversa la valle su cui scorre l’omonimo fiume, oltre 1000 metri di conci prefabbricati varati a spinta. Ultima in ordine cronologico la galleria Val di Sambro, che con quasi 4 km di estensione congiunge il versante Toscano con quello Emiliano della Variante».

«L'esperienza della Variante di Valico ci ha permesso di mettere in pratica tutta la capacità acquisita da Toto nei 50 anni di attività nel campo delle grandi opere» ha dichiarato Alfonso Toto, presidente e amministratore delegato della Toto CG. «Dal 2007 ad oggi, qui abbiamo messo in campo i migliori uomini e la  tecnologia più avanzata nel campo delle costruzioni di grandi opere. Siamo riusciti a rispettare i tempi. Elaborando e realizzando anche, nel corso dei lavori, soluzioni tecniche di salvaguardia mai progettate e realizzate prima. Voglio per questo ringraziare tutti gli uomini e le donne della Toto che hanno permesso il raggiungimento di risultati unici per qualità, tecnica e tempi».