LA SENTENZA

Codice della strada, multe nulle se l’autovelox non è stato revisionato

Sentenza della Cassazione proprio nei giorni in cui vengono introdotte novità per i rilevatori di velocità

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VIGILI URBANI AUTOVELOX

ROMA. Novità per il codice della strada. All'elenco delle violazioni che possono essere accertate con apparecchiature di rilevamento, ovvero anche attraverso gli autovelox, si aggiungono la mancata revisione dei veicoli e la scadenza o assenza delle assicurazioni Rc auto.

Lo prevede un emendamento, a prima firma Sergio Boccadutri (Pd) approvato in commissione Bilancio alla Camera. Basterà dunque l'autovelox o comunque dispositivi di rilevamento come letture laser per castigare chi non è in regola con l'assicurazione o con la revisione della propria auto, oltre chi caricherà il proprio veicolo superando la massa complessiva indicata sulla carta di circolazione.

«E' una misura a favore degli automobilisti onesti che, attraverso l'utilizzo dell'innovazione tecnologica, eviterà che i furbi la facciano franca sperando di non essere fermati quando ad esempio non hanno pagato l'assicurazione obbligatoria. Adesso - spiega il firmatario dell'emendamento Sergio Boccadutri - bisognerà attuare questa norma e coinvolgere tutti gli attori in campo. Non servirà più la contestazione immediata anche per queste tre nuove violazioni" e dalle immagini si potrà risalire alle infrazioni grazie alla "banca dati delle assicurazioni».

Intanto la Cassazione dice che le multe sono da considerarsi nulle se manca la prova che l’autovelox non è stato sottoposto a controllo periodico sulla corretta funzionalità: l’assenza di taratura fa vincere il ricorso all’automobilista.

La Suprema Corte si adegua così, spiega il Notiziario Giuridico, all’ormai storica sentenza della Corte Costituzionale con cui è stato sancito l’obbligo di taratura per tutti gli autovelox utilizzati ai margini della carreggiata stradale con la presenza della pattuglia.

La Consulta ha infatti dichiarato incostituzionale il codice della strada  nella parte in cui non prevede l’obbligo di periodica verifica degli apparecchi di controllo elettronico della velocità: verifica che si rende necessaria soprattutto per via dell’uso prolungato di tali strumenti portatili, perciò soggetti a usura, malfunzionamenti e a manomissioni.

La Cassazione riprende, dunque, il filo del discorso e precisa: tutte le apparecchiature di misurazione della velocità (come l’autovelox, ma anche il tutor) devono essere periodicamente tarate per verificare il loro corretto funzionamento, che non può essere dimostrato o attestato con altri mezzi quali, ad esempio, le certificazioni di omologazione e o conformità.

Ed in tema di automobili ci sono cambiamenti anche per le "auto blu": prorogato al 31 dicembre 2016 il divieto per pubbliche amministrazioni, autorità indipendenti e Consob di acquistarle e affittarle.

Dubbi, invece, dei tecnici della Camera sull'uso dei bancomat per il pagamento del parcheggio sulle strisce blu. L'estensione, dal 1 luglio 2016, dell'obbligo per commercianti e professionisti di «accettare pagamenti elettronici anche mediante dispositivi di controllo di durata sosta appare di difficile comprensione».