PAURA ED ECONOMIA

Terrorismo: come cambia vita italiani ai tempi di Isis

Dalle vacanze alle gite scolastiche, dal calcio allo svago

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Terrorismo: come cambia vita italiani ai tempi di Isis

ROMA.  Pochissimi viaggi all'estero, meno cene in ristoranti o vita notturna nei locali, zero gite scolastiche, un Natale che si avvicina da trascorrere in famiglia in località vicine e, se ci sono i soldi, magari in montagna, niente Capodanni scintillanti nelle piazze di Parigi o di Londra. All'indomani degli attentati che stanno scuotendo il mondo, gli italiani si trovano ad essere spaventati, tanto che, secondo un recentissimo sondaggio, il 52% non si sente sicuro da attentati in Italia e più di 8 su 10 sarebbero disposti a rinunciare a parte della libertà individuale (o a vedere applicate misure straordinarie) in cambio di maggiore sicurezza.

PER ITALIANI POCHI VIAGGI ALL'ESTERO, SI PUNTA SU MONTAGNA

"Si assisterà sicuramente ad un rallentamento del turismo verso l'estero e ad una tendenza a trascorrere le vacanze in Italia; si preannuncia, in questo senso, un Natale positivo per le località di montagna e per il termale", spiega il presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca. "Qualche contraccolpo nelle nostre località turistiche lo stiamo già sentendo - prosegue - ma un rallentamento della domanda da parte degli stranieri, in questo momento, è più che fisiologica. Bisogna capire cosa succederà nelle prossime settimane: se dovessero esserci altri atti di terrorismo in Europa si aprirebbe uno scenario diverso". Preoccupato è il presidente di Fiavet, la Federazione delle agenzie di viaggio, Maurizio Giovannoni, che parla di cali nell'ordine del 10-15% e spera che le percentuali di perdite non aumentino. "Chi voleva andare a prendere il sole si sta orientando per i Caraibi, abbiamo voli pieni per Cuba e il Messico, ma Mar Rosso ha subito l'ennesima batosta", spiega. Un danno forte per i tour operator, che nel vicino mar Rosso, a prezzi accessibili, mandavano moltissimi italiani. "Speriamo arrivi il freddo e quindi decolli la montagna, la cui stagione parte con il ponte dell'Immacolata", prosegue. Gravi i danni anche in vista del Capodanno. "Chi, famiglie e single, voleva partire per le capitali europee non lo fa, almeno per ora", spiega Giovannoni.

TIMORE CROLLO FATTURATI PER DISCOTECHE E RISTORANTI

Meno clienti, in questi giorni, affollano anche i ristoranti e i locali notturni, soprattutto al centro delle grandi città. "Dal 2008 con la crisi hanno chiuso migliaia di aziende, il 15-20% negli ultimi 7-8 anni, anche a causa della pressione fiscale troppo forte. Quest'anno avevamo notato una leggera ripresa, sull'ordine del 2-3%: speriamo che la paura attentati non torni a frenare una ripresa appena iniziata", ragiona Maurizio Pasca, presidente di Silp Fipe. "Discoteche e locali da ballo, avendo servizi d'ordine d'eccellenza che sono stati rafforzati, sono i meno a rischio", aggiunge Antonio Degortes, past president di Assointrattenimento.

PIU' CONTROLLI E METAL DETECTOR IN STADI, MONUMENTI, CONCERTI

L'allarme terrorismo cambia le abitudini degli italiani che si sottomettono, riluttanti o con pazienza, a più accurati controlli e quindi a maggiori attese: questo avviene negli aeroporti, nelle stazioni, negli stadi, ai concerti. A Roma metal detector sono stati installati in queste ore nel colonnato di San Pietro, allo stadio Olimpico, e si sta lavorando all'installazione di metal detector al Colosseo, esternamente al monumento. Straordinarie misure di sicurezza antiterrorismo saranno adottate domani allo stadio Franchi per Fiorentina-Empoli; misure rafforzate anche allo stadio di Genova e quello di Vicenza. Lunghe code, metal detector e doppi controlli per entrare al Pala Alpitour di Torino dove la rockstar Madonna sta svolgendo in questi giorni tre concerti. Nelle città è palpabile la presenza di un numero maggiore di forze dell'ordine, accolta da molti con piacere. C'è chi ha timori a prendere i mezzi pubblici ma la gran parte, costretta dalla necessità, continua a farlo.

CROLLANO LE GITE SCOLASTICHE

Le gite scolastiche, già in forte crisi negli scorsi anni, sono state fortemente limitate, rinviate o annullate. Presidi, genitori e insegnanti preferiscono non rischiare: un sondaggio di Skuola.net su un campione di più di duemila studenti, dice che una scuola su cinque rinuncia al viaggio all'estero o nella Città Eterna. Il 6% potrebbe addirittura rinunciare a tutte le gite in generale.

 ITALIANI PIU' INFORMATI

Un risvolto positivo è che gli italiani leggono di più per informarsi su quanto accade nel mondo. E in vista del Natale Coldiretti sottolinea come siano molti gli italiani impegnati "alla ricerca di normalità e senza cambiare le consuete abitudini per non arrendersi al terrorismo" e come si registri una spinta verso regali utili.