CORRUZIONE

Sanità, arriva 'manuale anticorruzione' in aiuto delle Asl

Cinque grandi aree rischio, occhi puntati anche su liste attesa

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Sanità, arriva 'manuale anticorruzione' in aiuto delle Asl

ROMA. Negli appalti per le forniture, nelle nomine, ma anche nelle liste d'attesa e persino nelle pratiche che vengono messe in atto quando muore qualcuno. La corruzione in sanità ha "una grandissima pervasività", per usare le parole del presidente dell'Autorità nazionale anticorruzione (Anac) Raffaele Cantone, ma ora le Asl e gli ospedali hanno uno strumento in più per difendersi. Le 'istruzioni' sono contenute nella parte dedicata alla sanità del Piano Nazionale Anticorruzione, messa a punto insieme all'Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali (Agenas) e presentata oggi dallo stesso Cantone e dal ministro Beatrice Lorenzin. Il piano, ha spiegato Cantone, indica tutti gli ambiti in cui dovranno essere messe in atto procedure anticorruzione perchè particolarmente a rischio, dando anche qualche consiglio 'pratico'. Tra le 'zone grigie' individuate dal documento anche quella delle liste d'attesa, soprattutto in relazione all'attività intramuraria dei medici, che possono ad esempio 'spingere' il paziente a curarsi privatamente, o fargli saltare la fila quando non ne avrebbe diritto. Tra le misure di contrasto il piano indica l'informatizzazione delle liste, l'obbligo di prenotazione di tutte le prestazioni attraverso il CUP aziendale o sovraziendale con gestione delle agende dei professionisti in relazione alla gravità della patologia, l'aggiornamento periodico delle liste di attesa istituzionali, la verifica periodica del rispetto dei volumi concordati in sede di autorizzazione. "L'autorità che controlla può accorgersi di problemi con un esame accurato - ha affermato Cantone - la valutazione delle liste d'attesa deve essere fatta dai manager, ci sono elementi fondamentali per la corruzione".

Le aree generali più a rischio secondo il documento sono contratti pubblici, incarichi e nomine, gestione delle entrate, delle spese e del patrimonio, controlli, verifiche e ispezioni. Quelle specifiche invece sono attività libero professionale e liste di attesa, rapporti contrattuali con privati accreditati, farmaceutica, dispositivi e altre tecnologie, ricerca, sperimentazioni e sponsorizzazioni, attività conseguenti al decesso in ambito intraospedaliero. Il sistema sanitario "è un valore, e come tale deve essere preservato da tutti i possibili rischi che ne minino le fondamenta - ha affermato Lucia Borsellino, responsabile per Agenas dei lavori del Tavolo tecnico congiunto con Ministero della salute e Anac -. Le nuove indicazioni hanno lo scopo di promuovere comportamenti virtuosi e buone pratiche". Il manuale, ha sottolineato il ministro Lorenzin, fa parte di una serie di iniziative su questo tema: "Abbiamo attuato la rotazione dei dirigenti - ha spiegato - cerchiamo di promuovere la trasparenza dei dati. Nella legge di Stabilità abbiamo messo la pubblicazione obbligatoria dei bilanci delle aziende ospedaliere e anche misure per la meritocrazia nella nomina dei dirigenti, e oggi abbiamo approvato un importantissimo decreto che ha esteso le norme dell'anticorruzione alle strutture private accreditate".