SPAGNA-ITALIA

Consumo olio globale, la Spagna paese con più piante, in Italia si tagliano

La metà della produzione si esporta

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Consumo olio globale, la Spagna paese con più piante, in Italia si tagliano

 

ROMA. Si produce perlopiù nell'area mediterranea, ha consumatori nei quattro angoli del Pianeta. Da simbolo salutare della Dieta Mediterranea l'olio d'oliva è sempre più un prodotto global nei mercati internazionali, col 30% degli approvvigionamenti Usa che è fornito dall'Italia.

In questo contesto, l'olivicoltura cresce tuttavia più nel Nuovo Mondo che nel Vecchio Continente.

"Quasi una bottiglia di olio su due, il 45%, è consumata fuori dai Paesi di produzione" ha detto Mauro Meloni, direttore del Consorzio Extravergine di Qualità, nel sottolineare che "negli ultimi 50 anni l'oliveto mondiale è cresciuto l'1,5% l'anno, mentre l'Italia, pur rimanendo tra i principali produttori su scala mondiale, sembra creder meno nell'olivicoltura e ha ettari di produzione stabili, se non in decremento".

La Spagna è il Paese con il maggior numero di piante di olivo, oltre 300 milioni, e la produzione olearia complessiva continua a caratterizzarsi come mediterranea: "solo il 2,5% d'olio è prodotto fuori da questa area" sottolinea ancora Meloni. Tuttavia "mentre gli olivicoltori crescono extra-Ue, l'Italia continua a produrre mediamente 400mila tonnellate l'anno d'oro verde. Un volume che nel 1960 rappresentava il 30% della produzione mondiale, mentre oggi appena il 15% per via della crescita esponenziale dell'olivicoltura spagnola che sta conquistando anche premi per qualità".

"Meno boschi, più olivi" è l'appello espresso dall'ideatore di Olio Officina Festival e autore dell'"Atlante degli oli italiani" Luigi Caricato nel primo week end di 'Frantoi aperti' in occasione dell'incontro 'La Fenice d'Orò nato per promuovere la cultura dell'Olio Dop Umbria.

L'Italia dell'olio ha 43 denominazioni, di cui 1 Igp, ma le Dop più importanti sono quattro, Toscano, Terra di Bari, Umbria, e Mazara del Vallo; insieme esprimono il 74,3% del mercato che globalmente vale 85 milioni di euro. In termini di volumi, la regione con maggior produzione è la Puglia, seguita da Calabria e Sicilia. Veneto e Lombardia sono il fanalino di coda. In apertura della nuova raccolta, se la Borsa Merci Telematica Italiana (Bmti) evidenzia attese positive sulla produzione nazionale sia come quantità prodotte che qualità, Flos Olei, una delle guide più autorevoli nel settore, fotografa una nuova geografia della qualità nel bicchierino blu dei panel di degustazione. Secondo i curatori Marco Oreggia e Laura Marinelli la Spagna supera l'Italia per otto premi a sette, aggiudicandosi anche i due riconoscimenti più ambiti.

I panel di degustazione hanno assegnato il premio per il Migliore Olio Extravergine dell'Anno all'etichetta "Selección" di Finca la Torre, mentre agli iberici di Castillo de Canena Olive Juice conferito il titolo di "Azienda dell'Anno". "La nostra "The Best 20" del 2016 - conclude Oreggia - dimostra che la qualità non ha confini. Ormai i segreti del frantoio, un tempo custoditi da pochi e Italiani in primis, sono alla portata di operatori esteri e sono diversi i Paesi nei due emisferi che emergono per qualità produttiva".