TRIVELLATI ALLE SPALLE

Trivelle, aziende petrolifere pagano consulenze all’Ingv: «conflitto d’interesse»

I dubbi di Sel che interroga il Ministero

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Trivelle, aziende petrolifere pagano consulenze all’Ingv: «conflitto d’interesse»

ABRUZZO. Come può l'Ingv, l'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia l'ente di ricerca pubblico sui terremoti, essere indipendente nelle sue ricerche se a pagarlo è  la stessa società privata sulle cui opere l'ente pubblico dovrebbe indagare?

 Lo chiede al governo Sinistra Ecologia Liberta' con un' interrogazione parlamentare il cui primo firmatario è  Giancarlo Giordano, vicepresidente della Commissione Cultura di Montecitorio.

L'Ingv vende servizi di consulenza, oltre che ad enti pubblici, anche a società private - si legge nell'interrogazione - tra queste ce ne sono alcune direttamente coinvolte nell'estrazione di gas e petrolio.

C'è ad esempio la collaborazione con  l'azienda petrolifera brasiliana Petrobras, c'è il contratto di consulenza con la francese Total per il progetto Tempa Rossa, in Basilicata, uno dei più grandi giacimenti petroliferi scoperti nella Penisola, per il quale l'Ingv ha in corso un contratto biennale per il monitoraggio sismico.

L'Ingv sarebbe anche in trattativa per diventare consulente anche della Compagnia generale Idrocarburi per un progetto di trivellazione da avviare in Irpinia.

«C'e' un palese conflitto di interessi che  bisogna rimuovere alla radice, escludendo la possibilita' che l'Ingv si faccia pagare le consulenze dai privati», sostiene Sel.

La società petrolifera Co.ge.id è stata oggetto di una formale richiesta avanzata dalla regione Campania con la quale si chiedevano chiarimenti di merito per perfezionare la procedura della relativa Valutazione di Impatto Ambientale.

La Regione per determinare lo stato vibrazionale «ante operam» ha proposto alla società di concertare con l'ente locale e l'Ingv l'installazione di una rete di registrazione sismica locale da rendere operativa almeno 30 giorni prima, dell'avvio della cantierizzazione del pozzo di trivellazione.

Sempre la Regione Campania ha invitato il soggetto attuatore della ricerca esplorativa ad attivare forme di collaborazione con l'Ingv finalizzata a valorizzare le conoscenze acquisite.

Ma Sel riprende nella sua interrogazione anche le parole del professor Benedetto De Vivo – ordinario in geochimica ambientale presso l'Università di Napoli Federico II e Adjunct professor presso Virginia Tech, Blacksburg, VA, USA - il quale, in un'intervista rilasciata a un organo di informazione scientifica on line afferma: «... che l'INGV sia l'organo tecnico al quale la Protezione Civile fa riferimento e che da questa riceva cospicui fondi, proprio in relazione alle attività di sorveglianza sia vulcanica che sismica del territorio, finalizzata appunto alla salvaguardia e alla sicurezza dei cittadini... Si tratta, in verità, di un palese conflitto di interesse, mai sanato, laddove la Protezione Civile finanzia di fatto un Organo di sorveglianza (e anche di ricerca) che dovrebbe essere super partes e che, come tale, non dovrebbe assolutamente potere svolgere attività di consulenza finalizzate ad attività industriali che mettono a rischio la sicurezza dei cittadini».

Sel nella sua interrogazione vuole sapere se tra l'Ingv e il Dipartimento della protezione civile che finanzia di fatto un proprio organo tecnico di riferimento, non si individuino quelli che l'interrogante giudica «elementi di un palese conflitto di interesse che va rimosso alla radice rivedendo l'ambito normativo di riferimento e la disciplina dei rapporti negoziali dell'INGV in particolare con gli operatori economici privati».