LA RICERCA

Internet: il 70% degli studenti 'esperti' impara fuori dalla scuola

Secondo una ricerca nel 2015 sono 57 i minori denunciati per cyberbullismo

Redazione Pdn

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Internet: il 70% degli studenti 'esperti' impara fuori dalla scuola

ROMA.  La maggior parte degli studenti italiani acquisisce le proprie competenze digitali "in tutto o quasi" fuori dalle aule scolastiche: in particolare ciò avviene per due scolari su 3, quindi per poco meno del 70% dei casi, almeno a stare ai risultati di una ricerca di Skuola.net, realizzata per la Polizia di Stato su un campione di 4mila scolari. Inoltre, informa lo studio, solo l'8% degli intervistati attribuisce alla scuola un ruolo fondamentale per l'alfabetizzazione informatica.

Desta ancora allarme, poi, il fenomeno del cyberbullismo, che nei primi 9 mesi di quest'anno ha registrato 57 denunce di minori all'autorità giudiziaria (contro i 60 di tutto il 2014).

Secondo la ricerca il 58% degli studenti nell'ultimo anno scolastico non avrebbe ricevuto dalla scuola «incontri di formazione sull'uso consapevole della rete».

La restante parte invece ha potuto usufruire di queste opportunità formative, anche se 1 si 4 ha deciso di non prendervi parte. I social network infatti sono ormai diventati uno strumento di comunicazione del tutto integrato nella quotidianità dei teenager. Non a caso la stessa Polizia di Stato, viene sottolineato, «quotidianamente interagisce con i cittadini attraverso le pagine Facebook dell'Agente Lisa e della Polizia di Stato, nonché con il profilo twitter istituzionale».

 La ricerca di Skuola.net giudica poi preoccupante in maniera «più forte» il fenomeno del cyber-bullismo: circa 2 ragazzi su 3 ritengono che fenomeni di questo tipo siano in aumento, infatti la metà di loro ha avuto esperienza diretta o indiretta di fenomeni di questo tipo. Per questa ragione 4 su 5 accoglierebbero «con favore» incontri con esperti per formare gli studenti all'uso dei social.

Nel 2014 a seguito di attività sulla rete sono state prodotte 352 denunce, di cui 6 per stalking, 77 per diffamazione online, 46 per ingiurie, 50 per minacce, 31 per molestie, 115 per furto di identità digitale sui social network e 27 per diffusione di materiale pedopornografico.

I minori denunciati alle autorità giudiziarie sono stati in tutto 60: 20 per diffamazione online, 5 per ingiurie, 7 per minacce, 6 per molestie, 15 per furto digitale sui social network e 7 per diffusione di materiale pedopornografico. Apparentemente meno grave il quadro 2015 (almeno fino al 18 settembre 2015), con un totale di 168 denunce, che hanno riguardato in 6 casi reati per stalking, 36 per diffamazione, 18 per ingiurie, 16 per minacce, 18 per molestie, 59 per furto di identità digitale e 15 per diffusione di materiale pedopornografico. I minori denunciati nello stesso periodo sono stati in tutto 57: 6 per diffamazione online, 1 per ingiurie, 9 per minacce, 6 per molestie, 8 per furto di identità digitale e 27 per diffusione di materiale pedopornografico. Nell'ultimo anno la pagina Facebook 'Una vita da social' ha fatto registrare circa 700mila visualizzazioni.