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L’attore Faiella tra i protagonisti della Mostra del Cinema di Venezia

L’artista interpreta un garagista abruzzese nel nuovo film di Celestini

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L’attore Faiella tra i protagonisti della Mostra del Cinema di Venezia

Pietro Faiella

VENEZIA. Pietro Faiella, 47 anni, originario di Sulmona, è tra i protagonisti del nuovo film di Ascanio Celestini 'Viva la sposa' che arriva alla mostra del Cinema di Venezia.

 Faiella, diplomato all’Accademia d’Arte Drammatica Silvio D’Amico, nella pellicola interpreta un garagista abruzzese.

Faiella ha studiato con il regista russo Anatolij Vassiliev e con Dario Fo. Quindi ha lavorato in teatro molti anni con Massimo Castri, poi con Roberto Guicciardini, Giorgio Albertazzi, Carlo Giuffrè, Mariano Rigillo,  recitando nei più importanti teatri italiani. Al cinema ha preso parte ai lavori di Franco Brocani, Fiorella Infascelli, Michele Soavi, Luigi di Gianni, Aureliano Amadei e ora Ascanio Celestini.

Ha diretto le pièce teatrali John e Joe di Agota Kristof (anche tradotta dal francese), Delirio a due di Ionesco, Flaianerie da Flaiano, Aoi di Takeshi Kawamura. Ha tradotto per il Piccolo Teatro di Milano la pièce La compagnia degli uomini di Edward Bond (con Franco Quadri - regia Luca Ronconi), e per la Fondazione FIND-Alain Daniélou i poemi epici La cavigliera d'oro e Manimekalai. Sono’ autore teatrale di Mondocane (premio ARGOTOFF 2010) e Carceraria (Premio Calcante 2012); sceneggiatore (Rita - finalista Premio Solinas - talenti in corto) e autore di documentari (Partisan kids - documentario sulla resistenza in Abruzzo. Il campo 78 di Sulmona e la Brigata Maiella. Raistoria).

Nella prossima stagione invernale interpreterà Orazio nell'Amleto (regia di Filippo Gili con Daniele Pecci) e dirigerà due pièce francesi sui diritti umani e la tortura.

 «Il film di Celestini», ci racconta Faiella, «è l'affresco di una umanità marginale, ambientato nella semiperiferia romana dove il protagonista (Celestini) vive e lavora. Un continuo intreccio di storie di piccola malavita, disagio e disperazione viste attraverso l'occhio nitido e delicato di Ascanio. Il mio personaggio è quello di un garagista abruzzese, come ce ne sono tanti a Roma, con mia sorpresa, che nel suo piccolo rifugio accoglie serenamente le viste sbandate in cerca di un riparo, di un tetto, di uno sguardo amico». Il film sarà proiettato a Venezia il 7 settembre.