SANITA' AGLI SGOCCIOLI

Ricoveri Ospedalieri, ancora in calo nel 2014, meno 3,2%

Rapporto Ministero Salute, degenze più brevi

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

87

ospedale ricovero paziente malato


ROMA. Una sorta di Spending Review sanitaria, di fatto è già partita negli ospedali italiani dove, anche grazie alla lotta ai ricoveri impropri, si conferma il trend di discesa delle degenze.

Nel 2014 sono stati erogati 9.526.832 ricoveri ospedalieri, corrispondenti ad un totale di 63.129.031 giornate con una riduzione rispetto al 2013 di circa 315 mila degenze (-3,2%) e di circa 1.184.000 giornate (-1,8%). Rispetto al 2013 il numero complessivo di ricoveri ordinari per Acuti si riduce da 6.634.977 a 6.486.438 (-2,2%), con una corrispondente diminuzione delle giornate di ricovero da 44.802.526 a 44.089.980 (-1,6%); il numero di ricoveri in regime diurno effettuati si riduce da 2.345.258 a 2.194.241 (-6,4%), per una corrispondente diminuzione di giornate da 6.497.781 a 6.033.527 (-7,1%).

E' quanto si evince leggendo i primi dati contenuti nel Rapporto Annuale sull'Attività di ricovero ospedaliero, dati Sdo 2014 del Ministero della Salute, appena pubblicati dal Ministero. Si può osservare che dal 2001 al 2006 c'e stato un andamento sostanzialmente costante, intorno a 13 milioni di dimissioni e poco più di 11 milioni di giornate, mentre a partire dall'anno 2007 si osserva una chiara e costante diminuzione, ottenuta grazie alle politiche di riduzione dell'inappropriatezza dell'ospedalizzazione ma anche di trasferimento ad altri forme di assistenza.

Tra i principali motivi che portano gli italiani in ospedale, spiega il Rapporto, oltre al parto, ci sono le malattie cardiovascolari (Insufficienza cardiaca e shock, 190.101 dimissioni) e respiratorie (Edema polmonare e insufficienza respiratoria, 135.929 dimissioni), e interventi chirurgici per sostituzione di articolazioni maggiori o reimpianto degli arti inferiori (151.849 dimissioni). Sul fronte del ricovero in regime diurno, la principale causa è rappresentata dalla somministrazione di chemioterapia con 1.529.370 giornate, ma anche qui si registra un dato in discesa (-2,3% rispetto all'anno 2013).

Diminuiscono poi gli errori nella compilazione dei moduli, infatti il numero di schede senza errori aumenta da 6.509.064 a 6.864.695 unità. Infine, una giornata di degenza "costa" 456 euro: secondo il report la remunerazione complessiva dei Drg si attesta a circa 26,3 miliardi di euro per l'attività per Acuti, poco più di 2 miliardi di euro per l'attività di riabilitazione, in leggera diminuzione rispetto al valore di 29,1 miliardi di euro dell'anno precedente (-1%).