SANITA'

Protesta dei medici in Autunno contro tagli e sanzioni

Evitabile intervento su salario indicando motivo prescrizioni

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

312

Protesta dei medici in Autunno contro tagli e sanzioni

ROMA.  Se il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, afferma con forza che le misure per la sanità nel Dl Enti locali, sul quale oggi sarà posta la fiducia, non sono assolutamente dei tagli, i medici non la pensano così e annunciano una protesta nazionale in Autunno. L'obiettivo è dire 'no' ad un governo che usa la sanità pubblica come un "bancomat" e fare muro contro la misura che nel Dl prevede una sanzione economica sul salario accessorio dei professionisti sanitari in caso di prescrizioni inappropriate, anche se, precisano fonti ministeriali, le penalizzazioni potranno sempre essere evitate dal medico motivando le decisioni prese. Netta la posizione espressa dai medici dell'Anaao Assomed, il maggiore sindacato della dirigenza medica pubblica, che si dicono pronti alla mobilitazione nazionale e chiedono una alleanza con i pazienti e i cittadini per salvaguardare il servizio pubblico.

Le parole del Commissario Yoram Gutgeld nell'intervista a Repubblica, commenta il Segretario Nazionale Anaao Assomed, Costantino Troise, "annunciano che, ancora una volta, la sanità pubblica verrà assunta a bancomat del Governo, anche se dal 2010 al 2014 ha già dato 31 miliardi di euro e nel ddl enti locali si prevedono tagli per ulteriori 7 miliardi fino al 2017.

In attesa dei fantastiliardi di minore spesa che dovrebbero derivare dall'efficientamento del sistema, per pagare meno Imu rischiamo di pagare più farmaci e visite mediche". Sulla stessa linea anche la Federazione dei medici di famiglia Fimmg: "Condividiamo la posizione dell'Anaao che, con altri, denuncia una forte situazione di malessere, e anche noi, con altri sindacati di categoria - annuncia il segretario nazionale Giacomo Milillo - stiamo valutando come manifestare il nostro dissenso in Autunno. Il Servizio sanitario nazionale - avverte - è alla frutta e questo, oltre ai tagli, è per colpa della malagestione della Conferenza delle Regioni e delle Regioni".

Pronta alla mobilitazione in difesa del Ssn si dice pure l'Associazione unitaria psicologi italiani (Aupi). Sulle barricate, inoltre, è il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni: "Tagliare 10 miliardi alla sanità, senza applicare i costi standard - denuncia - significa dichiarare guerra alle Regioni virtuose, alla Lombardia in primo luogo, e alla guerra noi risponderemo con la guerra".

Di parere opposto è il Codacons che, rispetto alle misure contro la Medicina difensiva, afferma di condividere le penalizzazioni economiche sul salario accessorio per i medici che prescrivono esami inutili. Anche secondo il direttore generale dell'Agenzia italiana del farmaco, Luca Pani, proprio dalle prescrizioni inappropriate sono ricavabili notevoli risparmi. Un tema, quest'ultimo, particolarmente complesso: ben il 58% dei medici, secondo una recente indagine dell'Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali (Agenas), infatti, dichiara di praticare la Medicina difensiva, soprattutto per il timore di essere citati in giudizio.