CRISI E LAVORO

Mercatone Uno: «Pineto e Colonnella rimangono aperti»

Confermato anche nella riunione di oggi al MISE

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Mercatone Uno: «Pineto e Colonnella rimangono aperti»

ABRUZZO. I punti vendita di Pineto e Colonnella del Mercatone Uno rimangono aperti. E' stato confermato nella riunione che si è svolta ieri al Ministero dello sviluppo economico, coordinata dal dirigente Giampiero Castano.

Una riunione che ha visto l'ampia partecipazione dei rappresentanti istituzionali abruzzesi; per la Provincia di Teramo il consigliere Giuseppe Cantoro, per la Regione Abruzzo il vicepresidente Giovanni Lolli, per il Comune di Pineto il sindaco Robert Verrocchio. Erano presenti, inoltre, i sindacati nazionali e quelli territoriali, e, naturalmente i tre Commissari straordinari nominati dal Tribunale di Bologna.

Nel corso dell'incontro i Commissari hanno illustrato i dettagli di un piano di rilancio che prevede in autunno la riapertura di quattro punti vendita e di altri sei nel medio periodo: la conferma dei punti vendita di Pineto e Colonnella (che non hanno mai chiuso anche se sono state avviate le richieste di ammortizzatori sociali)  e una serie di iniziative per rilanciare le vendite e mettere in equilibrio i conti. Dato, considerato molto positivo: sono 53 le manifestazioni d'interesse all'acquisizione del gruppo.

 «Torniamo a casa decisamente rassicurati, le cifre, i dati e i passi fatti in questi mesi fanno ben sperare rispetto alle realtà commerciali presenti sul nostro territorio» ha commentato a margine dell'incontro il consigliere provinciale Giuseppe Cantoro che ha aggiunto: «sono state fornite ampie garanzie anche per i lavoratori che hanno contratti atipici».

 E dei 28 punti vendita "sospesi" in tutt'Italia, quattro riapriranno sicuramente in autunno, mentre per altri sei ci sono buone probabilità.

Lo conferma anche la Giunta regionale dell'Emilia-Romagna.

I commissari non hanno ancora precisato quali dei punti vendita riapriranno sicuramente.

I primi quattro punti vendita che saranno riaperti entro il 2015 - ha fatto sapere l'azienda - saranno Roma, Pombia (Novara), Carrè (Vicenza) e Tavernerio (Como). Per i rimanenti sei punti vendita «sono in corso di verifica le condizioni operative necessarie per la loro riapertura».

 Hanno manifestato interesse «sia competitor del Gruppo, nel core business, ed in settori adiacenti, sia operatori del mercato immobiliare sia investitori finanziari (fondi di private equity specializzati nell'industry retail)».

 Tra le azioni poste in essere dai Commissari nei primi 100 giorni - aggiunge la nota - «è stato evidenziato il riavvio della piena operatività di 50 punti vendita, un corretto rapporto con i fornitori, la ripresa dell'attività promozionale ed il ripristino dell'erogazione di credito al consumo. Inoltre i Commissari hanno illustrato il programma di possibile apertura di ulteriori 10 punti vendita - arrivando così, nei prossimi mesi, ad averne almeno 60 operativi, sui 78 inizialmente esistenti - individuati sulla base delle stimabili potenzialità commerciali dei rispettivi siti e delle relative aree di ubicazione».