LA NUOVA LEGGE

Ddl scuola, il 7 luglio già in aula per approvazione definitiva

Da oggi la riforma torna alla Camera; massimo 40 emendamenti per gruppo

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Ddl scuola, il 7 luglio già in aula per approvazione definitiva

ROMA.  Esame "sprint" per il ddl scuola da oggi di nuovo al vaglio della Commissione Istruzione della Camera. I deputati che la compongono avranno pochi giorni per completare l'iter prima che il provvedimento arrivi in aula il prossimo 7 luglio.

Si accelera dunque sui tempi: stamattina l'Ufficio di Presidenza ha stabilito che nel corso delle sedute verranno discussi al massimo 40 emendamenti per ciascun gruppo (da depositare entro domani alle 14) e il Pd - assicura la relatrice, Maria Coscia - non presenterà i suoi. La parola d'ordine della maggioranza è fare presto, perché la riforma possa andare in porto a breve e i nuovi docenti assunti possano essere in cattedra già da quest'anno scolastico.

 Le opposizioni, però, non ci stanno: Sel è contrario ai tempi stretti, per il M5s è cominciato «l'ultimo atto della farsa» sulla scuola, ormai il ddl «è blindato».

 Escluso per ora, secondo Coscia, il ricorso al voto di fiducia: «non c'è un clima» che lo richiede.

Giovedì il maxiemendamento sostitutivo del ddl scuola è stato approvato al Senato con il voto di fiducia. Da oggi il provvedimento è all'esame della Camera, che - se non ci saranno modifiche al testo - lo approverà in via definitiva.

«Alla Camera, in prima lettura, abbiamo migliorato il testo presentato dal Governo - ha spiegato Coscia - tenendo conto delle osservazioni e delle critiche. Anche al Senato si è continuato in questa direzione e il testo è stato ulteriormente migliorato».

 Non è dello stesso parere Sel, peraltro contraria ai «tempi strettissimi imposti dal Pd e dal governo». Annalisa Pannarale e Giancarlo Giordano presenteranno comunque «gli emendamenti di merito necessari a segnalare le enormi criticità di questo provvedimento. Così com'è -sono convinti - il ddl non va bene e sono necessari cambiamenti radicali».

 Oggi, aggiungono i componenti M5s delle Commissioni Istruzione di Camera e Senato, «è cominciato l'ultimo atto della messa in scena sulla riforma della scuola pubblica. La farsa del Pd e del Governo prevede un sostanziale contingentamento. Uno sprint che non darà luogo ad alcuna modifica, dal momento che è blindato. L'apposizione o meno della fiducia non cambierà comunque la sostanza di un provvedimento portato avanti dalla maggioranza con il machete».

 Intanto i lavori in Commissione proseguono. Stasera, spiega, la relatrice riprenderà la discussione generale, entro domani alle 14 bisognerà depositare gli emendamenti e giovedì mattina alle 8.30 verrà stabilità la loro ammissibilità.

Poi «compatibilmente con gli orari di lavoro in aula avvieremo la discussione delle richieste di modifica». «L'iter - conclude - dovrebbe completarsi entro la settimana. Ma siamo pronti a lavorare anche nel week-end se necessario».

 Resta il fatto, puntualizza, che «il ddl arriverà comunque in aula il 7 luglio con o senza l'ok della Commissione Istruzione».