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La “buona scuola” di Renzi: ecco che cosa cambia e cosa prevede la nuova legge

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La “buona scuola” di Renzi: ecco che cosa cambia e cosa prevede la nuova legge

ROMA. Polemiche infinite per l’approvazione del Ddl scuola voluto fortemente da Renzi con l’iposizione dell’ennesima fiducia al Governo. A questo punto manca solo il passaggio alla Camera che verrà calendarizzato forse già il prossimo 7 luglio.

Ma cosa prevede il Ddl approvato in Senato?

VALUTAZIONE DEI DOCENTI

Comitato per la valutazione dei docenti. Nella composizione del comitato per la valutazione dei docenti, il numero degli stessi passa da due a tre, di cui due scelti dal collegio dei docenti e uno dal consiglio di istituto, con l'aggiunta di un componente esterno individuato dall'Ufficio scolastico regionale tra docenti, dirigenti scolastici e dirigenti tecnici. Il comitato ha durata di tre anni scolastici, e' presieduto dal dirigente scolastico.

VALUTAZIONE DEL MERITO.

 Al termine del triennio 2016-2018, gli Uffici scolastici regionali inviano al Ministero dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca una relazione sui criteri adottati dalle istituzioni scolastiche per il riconoscimento del merito dei docenti. Sulla base delle relazioni ricevute, un apposito Comitato tecnico scientifico nominato dal Ministro dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca, previo confronto con le parti sociali e le rappresentanze professionali, predispone le linee guida per la valutazione del merito dei docenti a livello nazionale. Tali linee guida sono riviste periodicamente, su indicazione del Ministero dell'Istruzione, dell'universita' e della ricerca sulla base delle evidenze che emergono dalle relazioni degli Uffici scolastici regionali. Il merito viene premiato con 200 milioni stanziati assegnati dal dirigente inisieme al comitato di valutazione ai prof piu' meritevoli.

DIRIGENTI SCOLASTICI

Introduzione di criteri per la valutazione dei dirigenti scolastici. E' stata introdotta una norma sulla valutazione dei dirigenti scolastici. Nell'individuazione degli indicatori per la valutazione del dirigente scolastico si tiene conto del contributo del dirigente al perseguimento dei risultati per il miglioramento del servizio scolastico previsti nel rapporto di autovalutazione e dei seguenti criteri generali: a) competenze gestionali ed organizzative finalizzate al raggiungimento dei risultati, correttezza, trasparenza, efficienza ed efficacia dell'azione dirigenziale, in relazione agli obiettivi assegnati nell'incarico triennale; b) valorizzazione dell'impegno e dei meriti professionali del personale dell'istituto, sotto il profilo individuale e negli ambiti collegiali; c) apprezzamento del proprio operato all'interno della comunita' professionale e sociale; d) contributo al miglioramento del successo formativo e scolastico degli studenti e dei processi organizzativi e didattici, nell'ambito dei sistemi di autovalutazione, valutazione e rendicontazione sociale; e) direzione unitaria della scuola, promozione della partecipazione e della collaborazione tra le diverse componenti della comunita' scolastica, dei rapporti con il contesto sociale e nella rete di scuole. Introduzione di criteri per il conferimento delle funzioni ispettive.

Gli incarichi per le funzioni ispettive sono conferiti in base alla procedura pubblica mediante valutazione comparativa dei curricula e previo avviso pubblico, da pubblicarsi sul sito del Ministero dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca, che renda conoscibili il numero dei posti e la loro ripartizione tra amministrazione centrale e Uffici scolastici regionali, nonche' i criteri di scelta da adottare per la valutazione comparativa. Proposta di incarico ai docenti. Nella proposta di incarico ai docenti il dirigente scolastico tiene conto anche della precedenza nell'assegnazione della sede ai sensi della legge 5 febbraio 1992, n. 104. Altra novita' e' il rinnovo dell'incarico - che ha durata triennale - al docente purche' in coerenza con il piano dell'offerta formativa.

 "CLASSI POLLAIO"

 la riduzione del numero di alunni e di studenti per classe puo' essere disposta dal dirigente scolastico anche in rapporto alle esigenze formative degli alunni con disabilita'. Si e' inoltre chiarito che il dirigente scolastico puo' utilizzare i docenti in classi di concorso diverse da quelle per le quali sono abilitati, purche' posseggano titoli di studio validi per l'insegnamento della disciplina e percorsi formativi e competenze professionali coerenti con gli insegnamenti da impartire e purche' non siano disponibili nell'ambito territoriale docenti abilitati in quelle classi di concorso.

PIANO STRAORDINARIO DI ASSUNZIONI

Per l'anno scolastico 2015/2016, il piano straordinario di assunzioni a tempo indeterminato di personale docente per le istituzioni scolastiche statali di ogni ordine e grado prevede la copertura di tutti i posti comuni e di sostegno dell'organico di diritto, rimasti vacanti e disponibili all'esito delle operazioni di immissione in ruolo effettuate per il medesimo anno scolastico, al termine delle quali sono soppresse le graduatorie dei concorsi per titoli ed esami banditi anteriormente al 2012. Per l'anno scolastico 2015/2016, il Ministero dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca e', altresi', autorizzato a coprire gli ulteriori posti di potenziamento previsti dalla legge (48mila). Sono assunti a tempo indeterminato: a) i vincitori e gli idonei del concorso del 2012; b) gli iscritti nelle graduatorie a esaurimento.

LE FASI

Al piano straordinario di assunzioni si provvede secondo le modalita' e le fasi: a) i vincitori e gli idonei del concorso del 2012 e gli iscritti nelle graduatorie a esaurimento sono assunti entro il 15 settembre 2015, nel limite dei posti vacanti e disponibili in organico di diritto; b) i vincitori e gli idonei del concorso del 2012 e gli iscritti nelle graduatorie a esaurimento che non risultano destinatari della proposta di assunzione di cui alla lettera a), sono assunti, con decorrenza giuridica al primo settembre 2015, nel limite dei posti vacanti e disponibili in organico di diritto che residuano; c) i vincitori e gli idonei del concorso del 2012 e gli iscritti nelle graduatorie a esaurimento che non risultano destinatari della proposta di assunzione di cui alle lettere a) o b), sono assunti, con decorrenza giuridica al primo settembre 2015, nel limite dei posti di potenziamento che verranno individuati gradualmente nel corso dell'anno.

 SCHOOL BONUS

Destinazione 10 per cento delle erogazioni in denaro alle scuole con meno risorse. Il credito di imposta introdotto per le erogazioni liberali in denaro destinate agli investimenti in favore di tutti gli istituti del sistema nazionale di istruzione, per la realizzazione di nuove strutture scolastiche, la manutenzione e il potenziamento di quelle esistenti e per il sostegno a interventi che migliorino l'occupabilita' degli studenti, e' riconosciuto alle persone fisiche nonche' agli enti non commerciali e ai soggetti titolari di reddito d'impresa, a condizione che il 10 per cento stesse siano destinate alle istituzioni scolastiche che risultano destinatarie di erogazioni liberali inferiori alla media nazionale.

TETTO AL CREDITO DI IMPOSTA

 Le spese per le erogazioni liberali sono ammesse in detrazione nel limite dell'importo massimo di euro 100.000 per ciascun periodo di imposta.

ISTITUTI MUSICALI EX PAREGGIATI

 A sostegno di tutti gli istituti superiori musicali ex pareggiati (non piu' solo per quelli in gravi difficolta' finanziarie) e' stata aumentata l'autorizzazione di spesa per il 2015 (da 1 a 2,9 milioni di euro) e quella a decorrere dal 2016 (da 3 a 5 milioni di euro).

 DELEGA 0-6

Copertura dei posti per l'infanzia. Al Governo viene data la delega per definire i livelli essenziali delle prestazioni della scuola dell'infanzia e dei servizi educativi per l'infanzia. Si prevede, fra le altre cose, la copertura dei posti della scuola dell'infanzia per l'attuazione del piano d'azione per il sistema integrato anche avvalendosi della graduatoria a esaurimento per il medesimo grado di istruzione come risultante alla data di entrata in vigore della presente legge.

CARTA DELLO STUDENTE.

Si prevede il potenziamento della Carta dello Studente al fine di attestare attraverso la stessa lo status in questione e rendere possibile l'accesso a programmi relativi a beni e servizi di natura culturale, a servizi per la mobilita' nazionale e internazionale, ad ausili di natura tecnologica per lo studio e per l'acquisto di materiale scolastico, nonche' la possibilita' di associare funzionalita' aggiuntive per strumenti di pagamento attraverso borsellino elettronico.