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Ancora calcioscommesse. Terremoto a Catania: arrestato il presidente Pulvirenti

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Ancora calcioscommesse. Terremoto a Catania: arrestato il presidente Pulvirenti

 

ROMA.  Perquisizioni sono in corso da parte della Polizia a Roma, Chieti, Campobasso e Catania nell'ambito dell'indagine nei confronti di alcuni dirigenti della società siciliana accusati di aver comprato le vittorie della squadra. L'indagine è stata condotta dalla Digos, in collaborazione con la Polizia postale.

I dirigenti arrestati, tra cui il presidente Pulvirenti, sono accusati di frode e truffa.

Oltre ad Antonino Pulvirenti, in manette sono finiti il suo vice Pablo Cosentino e l'ex direttore sportivo del Catania Daniele Delli Carri (già direttore a Pescara).

 E' stato arrestato ai domiciliari nella sua abitazione di Francavilla al Mare, l'ex direttore sportivo del Pescara Daniele Delli Carri, raggiunto dal provvedimento dalla Procura di Catania in merito alla nuova inchiesta sul calcio scommesse della magistratura etnea. Delli Carri è stato protagonista con il Pescara di Zeman nella promozione di tre anni fa in Serie A. Dopo l'esperienza con il Pescara aveva lavorato con il Genova e recentemente con il Catania.

Sono "cinque le partite di Serie B" per cui la Procura di Catania "ritiene accertata la combine" e sulle quale ha indagato la polizia di Stato. Sono: Varese-Catania, del 2 aprile 2015, terminata con il risultato di 0-3; Catania-Trapani dell'11 aprile 2015 terminata 4-1; Latina-Catania del 19 aprile 2015 1-2; Catania-Ternana del 24 aprile 2015 terminata 2-0; e Catania-Livorno del 2 maggio terminata 1-1. Accertamenti sono in corso anche su Catania-Avellino del 19 marzo 2015 terminata 1-0.

 Le indagini su alcune partite del campionato di Serie B che sarebbero state comprate sono state avviate all'indomani della sconfitta del Catania con la Virtus Entella per 2-0 del marzo scorso. Un risultato che fece sprofondare la squadra etnea in zona retrocessione. L'operazione, denominata "I treni del gol", ha preso spunto da intercettazioni telefoniche tra gli indagati che utilizzavano sempre lo stesso modus operandi parlando in codice. I "treni in arrivo" erano i giocatori da avvicinare; gli "orari di arrivo" le maglie che i calciatore avrebbero indossato in campo, così come gli investigatori hanno accertato per la partita contro il Varese. I giocatori corrotti avrebbero ricevuto in media 10 mila euro ciascuno. Nell'inchiesta sono indagate complessivamente 19 persone.

IL CICLONE TRAVOLGE L’EX DS DEL PESCARA

Ha destato stupore nella tifoseria biancazzurra il coinvolgimento nell'ultimo filone d'inchiesta sul Calcioscommesse di Daniele Delli Carri. 44 anni, nativo di Foggia, e residente a Francavilla al Mare (Chieti), il nome del dirigente catanese é legato indissolubilmente all'Abruzzo e al Pescara dove Delli Carri é stato prima calciatore e poi dirigente, prima del divorzio dalla società adriatica.

 Daniele Delli Carri arrivó dalla Fiorentina al Pescara nella stagione 2005-2006, quando la squadra abruzzese era in serie B, guidata da Maurizio Sarri, e rimase anche nella stagione successiva, quando la squadra prima di Ballardini, poi di Ammazzalorso e infine del duo De Rosa-Vivarini, retrocesse in serie C. L'ultima stagione da giocatore fu quella nel 2008, in serie C a Lanciano (Chieti). Poi l'inizio della carriera da dirigente, partendo sempre dall'Abruzzo l'anno dopo nella Renato Curi Angolana, formazione di Cittá Sant'Angelo (Pescara), allora militante in serie D. Nel 2010 Delli Carri approda al Pescara che in quella stagione militava in serie B, con in panchina Eusebio Di Francesco. Delli Carri poi resterà altre stagioni nella societá adriatica, raggiungendo i migliori risultati nell'anno del Pescara dei miracoli guidato da Zdenek Zeman. Diverse le operazioni di mercato concluse con successo dal dirigente di origine pugliese, prima della decisione di lasciare Pescara, per approdare prima al Genoa e poi al Catania.

INDAGATO ANCHE PROCURATORE ARBOTTI

C'é anche l'avvocato molisano 50enne Fernando Arbotti fra le persone indagate dalla Procura di Catania nell'ambito di una nuova inchiesta sul Calcio. Arbotti, nativo di Montecilfone (Campobasso) e residente a Termoli (Pescara) procuratore sportivo molto noto nell'ambiente calcistico abruzzese e molisano assiste diversi calciatori fra serie B e Lega Pro, e in Abruzzo é di casa avendo curato nelle ultime stagioni diverse trattative per la compravendita di calciatori legati alle società abruzzesi. Spesso nell'ultima stagione sportiva Fernando Arbotti é stato notato sulle tribune dello Stadio Adriatico ad assistere alle partite casalinghe del Pescara.