SCACCO ALLO SPACCIO

Droga, banda italo-albanese con base ad Altamura: 20 arresti in tutta Italia

Arresti e perquisizioni anche in Abuzzo

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Droga, banda italo-albanese con base ad Altamura: 20 arresti in tutta Italia

BARI. Dalle prime luci dell'alba, e' in corso una vasta operazione condotta dalla Direzione investigativa antimafia di Bari che sta eseguendo in Puglia, Toscana e Abruzzo, 20 ordinanze di custodia cautelare nei confronti di 5 soggetti di nazionalita' italiana e 15 cittadini albanesi, dediti al traffico di sostanze stupefacenti, unitamente al sequestro di beni mobili e immobili. Altre 18 persone sono state denunciate a piede libero. Nel corso delle indagini e' stato individuato, ad Altamura, un laboratorio utilizzato per la preparazione e il confezionamento della sostanza stupefacente e sono stati sottoposti a sequestro 13,5 chilogrammi di eroina, per un valore al dettaglio di oltre 1.000.000 di euro.

L'operazione, denominata 'Vrima' inizialmente coordinata dal sostituto della Dda di Bari Ciro Angelillis e successivamente dal sostituto Roberto Rossi, ha consentito di individuare i canali di approvvigionamento dello stupefacente e di sottoporre a sequestro un laboratorio per il taglio e il confezionamento dell'eroina in panetti. E' stata anche smantellata una fitta rete di trafficanti e spacciatori operanti prevalentemente ad Altamura e Modugno (Bari). L'individuazione del laboratorio ha consentito anche di sequestrare varie sostanze da taglio e l'attrezzatura impiegata per il confezionamento dell'eroina in panetti da mezzo chilo. Tra gli arrestati, spicca il nome di Marco Muserra, già condannato con pena definitiva per reati legati agli stupefacenti quando faceva capo al clan Parisi del quartiere Japigia di Bari, al quale sono stati sequestrati vari beni mobili e immobili.

 Stando alle indagini della Direzione Investigativa Antimafia, iniziate nel luglio 2014, la droga, soprattutto eroina, veniva importata in Puglia attraverso il porto di Bari, nascosta in tir e auto. La parola 'vrima', che ha dato il nome all'operazione, in albanese significa proprio 'buco', ad indicare i nascondigli ricavati nei mezzi per trasportare lo stupefacente.

L'indagine è partita un anno fa dopo il sequestro di un laboratorio per il confezionamento della droga ad Altamura, nel quale gli investigatori trovarono sostanze da taglio, presse meccaniche, centrifughe e miscelatori, utili per confezionare l'eroina in panetti da mezzo chilo. In quella occasione furono sequestrati 13,5 chili di stupefacente - che avrebbe fruttato sul mercato circa 1 milione di euro - e fu arrestato in flagranza il cittadino albanese Taulant Hodaj, destinatario anche della misura cautelare eseguita oggi. Intercettazione ambientali, telefoniche e pedinamenti, hanno poi consentito di ricostruire il traffico di droga e individuare i referenti locali dell'organizzazione.

Durante la perquisizione domiciliare nei confronti di un affiliato al clan Parisi di Bari, Marco Muserra, arrestato in flagranza, sono stati sequestrati 11 chili di droga, oltre a 100mila euro su un conto corrente, un complesso immobiliare a Modugno di circa 8mila mq costituito da un terreno, un capannone industriale, un fabbricato adibito ad abitazione e box con cavalli del valore di 800mila euro. Con le accuse di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti sono in carcere i modugnesi Antonio Stragapede e Onofrio Salidu e gli albanesi Vilson Prifti, Llazar Veshi, Pllumb Peposhi, i cugini Eduart e Leonard Halilaj. Arresti domiciliari per il modugnese Francesco Sgovio, per il barese Giuseppe Teofilo e per gli albanesi Hodaj, Aferdita Murrizi, Ylli e Fatmir Doka, Selim Priska e Dritan Zaganjori.

«Questa indagine ci ha consentito di ricostruire i rapporti tra le organizzazioni criminali albanesi e quelle baresi - ha spiegato il capo centro operativo della Dia di Bari, il colonnello Leonardo Matera - e i rispettivi ruoli: agli albanesi il compito di importare la droga, agli italiani quello di controllo e gestione dello spaccio».