SANITA' AL RISPARMIO

Sanità: 3 mila posti letto in meno e addio a minicliniche

Nuovo regolamento ospedali, presto decreto Lorenzin-Padoan

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ROMA. E' pronto il nuovo regolamento che riorganizza il sistema ospedaliero italiano. Il ministero della Salute ha inviato il testo a quello dell'Economia e Finanze per l'ultimo esame ma i tecnici prevedono che nell'arco di pochi giorni i due ministri Beatrice Lorenzin e Pier Carlo Padoan potranno firmare il decreto interministeriale.
Tra le novità principali, ha spiegato Renato Botti, direttore della programmazione del ministero della Salute ci sarà l'introduzione dello standard che impone un numero di posti letto negli ospedali del 3 per mille per gli acuti e dello 0,7 per mille per la lungodegenza e riabilitazione. Con i nuovi criteri i posti letto in Italia si ridurranno di tremila unità. Oggi sono circa 210mila i posti pubblici e quelli privati accreditati. Spariranno anche le mini cliniche con meno di 60 posti letto per gli acuti a partire dal 1 gennaio 2017. Si farà eccezione per quelle mono-specialistiche che però dovranno essere valutate dalle Regioni. La norma sarà applicata progressivamente proprio per permettere a queste strutture di riorganizzarsi anche attraverso il raggruppamento per permettere a queste di continuare a lavorare con il Servizio Sanitario Nazionale. Le più piccole, con meno di 40 posti letto, resteranno fuori dai contratti con la sanità pubblica a partire dal 1 luglio 2015. La rete ospedaliera verrà riorganizzata per grandi patologie: per esempio infarto e ictus, malattie rare, oncologia e pediatria.
Saranno in tutto dieci per garantire la migliore qualità delle cure e dell'assistenza. Nuove norme riguarderanno anche il 118 e il Pronto soccorso con alcune indicazioni per le zone particolarmente disagiate. Infine gli ospedali gestiti dagli infermieri: avranno dai 15 ai 20 posti letto e prevedono la presenza medica di specialisti in medicina generale o pediatri così come di altri medici dipendenti o convenzionati ma con forme gestionali che vedranno per la prima volta attribuire agli infermieri un ruolo più importante.
Questi ospedali faranno riferimento ai distretti sanitari. Il documento era stato condiviso in un tavolo tecnico con le Regioni ed è frutto di un'intesa Stato-Regioni in attuazione del Patto della salute. Il lavoro era partito addirittura nel 2012 ma solo quest'estate, grazie alla spinta del Patto si è arrivati alla possibilità di tirare le somme ad una riforma che stentava a decollare da anni. Il testo ha avuto un percorso non semplice anche a livello di iter burocratico con una serie di rilievi da parte del Consiglio di Stato che hanno comportato una successiva revisione fino ad arrivare alla conclusione dei lavori proprio in questi giorni.