AMBIENTE

Dopo il Job Act arriva il 'Green act': la «rivoluzione ambientale del governo Renzi»

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

1357

Dopo il Job Act arriva il 'Green act': la «rivoluzione ambientale del governo Renzi»



 ROMA.  Sulla scia degli 'inglesismi legislativi', dopo il Jobs act, dal governo è in arrivo il “Green act”. Il premier Matteo Renzi lo annuncia per il mese prossimo, e il ministro dell'Ambiente Gian Luca Galletti confermando l'inizio del percorso a marzo ne parla come di «un'occasione storica».
 Mentre Legambiente presenta le sue proposte per il provvedimento in preparazione, con la speranza che l'esecutivo le possa "copiare" (tanto «non ci offendiamo», scrive l'associazione su twitter 'chiocciolando' Renzi), il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Graziano Delrio vede nel Green act «un'Agenda ambientale" per promuovere "lo sviluppo e le eccellenze dell'economia verde in Italia».
 Quello di Legambiente è un pacchetto di misure che vanno dalla fiscalità alla rigenerazione delle città, dalle bonifiche ai rifiuti fino al turismo. Un documento in 11 punti che, se applicato, come dice il presidente dell'associazione Vittorio Cogliati Dezza, dovrebbe rappresentare una «scossa» per il Paese: «Abbiamo bisogno di azioni utili per cambiare l'Italia; deve aprire un nuovo indirizzo».

E allora tra le proposte di Legambiente c'è, per esempio, la fiscalità ambientale (eliminare i sussidi alle fonti fossili pari a 5,7 miliardi all'anno e applicare subito la parte specifica della delega fiscale). Un ruolo centrale viene dato poi alle politiche dedicate alle città (tra le richieste una Struttura di missione per la loro rigenerazione, un fondo per l'efficienza energetica, l'esclusione dal Patto di stabilità degli interventi di riqualificazione energetica e antisismica). Ed ancora, regole più chiare per le rinnovabili, puntare sulla riduzione dei rifiuti e sul riciclo (penalizzando lo smaltimento in discarica); il capitolo bonifiche cercando di «risanare le ferite» (100 mila ettari di terreno inquinato; solo il 3% è stato rimesso a posto); garantire una fiscalità di vantaggio per le comunità che custodiscono la biodiversità e i servizi ecosistemici, riorganizzare il turismo, senza dimenticare la semplificazione per riuscire a sfruttare le risorse europee (almeno il 20% per il clima e il 5% per lo sviluppo urbano sostenibile). 

Inoltre Legambiente propone una cura anche per uno dei mali di questa 'fragile' Italia: un'azione di prevenzione contro il dissesto del suolo puntando sulla qualità della progettazione. Un punto, quello del dissesto, che per il capo della task force di Palazzo Chigi sul dissesto 'Italia sicura', Erasmo D'Angelis, deve avere anche un sostegno sul versante "culturale" dove spesso c'è «un'impreparazione»: D'Angelis - ricordando il lavoro già avviato, le risorse per le città (700 milioni dal Cipe) e la partenza dei primi cantieri - fa presente che sarebbe necessario prima di tutto uno «stop al consumo di suolo e una moratoria alla cementificazione»; per poi fare il «punto zero, tracciare una linea e vincolare tutto il territorio che rischia di franare: una grande operazione 'mattoni zero'».
 Per Galletti, il Green act, è non solo un'occasione storica ma anche «un atto che guarda al futuro» perché abbiamo la possibilità di «immaginare l'Italia da un punto di vista ambientale», cioè «come sarà l'economia da qui al 2030»: la pensiamo come un'economia che «spreca poche risorse e ricicla molti prodotti», con «infrastrutture verdi».
 Delrio spiega poi che «il ministro Galletti lavorerà con il presidente del consiglio sulle linee generali» per avere «dopo un lavoro più puntale», ricordando tra l'altro come Galletti stia «lavorando anche in vista degli incontri di Parigi sul clima».

LE PROPOSTE DI LEGAMBIENTE

1.   Fiscalità green chi inquina paga, chi innova risparmia

2.   Città rigeneriamole

3.   Bonifiche risanare le ferite

4.   Energia Italia rinnovabile

5.   Rifiuti urbani ridurre e riciclare prima di tutto

6.   Mobilità nuova pedoni, pedali, pendolari

7.   Trasporti #cambiareverso alle infrastrutture

8.   Dissesto idrogeologico azioni per prevenire

9.   Natura investire sulla biodiversità conviene

10. Turismo l'Italia oltre la grande bellezza

11. Risorse Europee 2014-2020 sfide e opportunità