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Ruby ter: la showgirl di Sulmona si difende: «io non prendo soldi da Berlusconi»

Francesca Cipriani alla procura, «denaro sequestrato me lo aveva dato mio padre»

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Ruby ter: la showgirl di Sulmona si difende: «io non prendo soldi da Berlusconi»

Francesca Cipriani



MILANO. «Io non prendo soldi da Berlusconi, solo una volta ho ricevuto un bonifico, ma non ho nemmeno mai preso i famosi 2500 euro al mese e la casa in cui vivo da 8 anni a Milano me la sono pagata da sola».
Lo ha spiegato la showgirl sulmonese Francesca Cipriani, parlando con i cronisti in procura a Milano dove è arrivata per chiedere ai pm milanesi quando potrà riavere il cellulare che le è stato sequestrato nel corso delle perquisizione dell'inchiesta 'Ruby ter'.
Partita dall'emittente locale di Sulmona, passando a Mediaset, prima come concorrente del Grande Fratello (6 edizione era il 2006), poi con l’ apparizione alla 'Pupa e il secchione' che l'ha vista vincitrice, Cipriani ha lavorato anche come 'Coloradina', l'omologa della 'velina' di Striscia la Notizia dello show Colorado Cafè di Italia1, quello stesso ruolo che fu qualche anno prima di Nicole Minetti, l’ex consigliera regionale della Lombardia indagata e condannata in primo grado per sfruttamento della prostituzione insieme al giornalista Emilio Fede e Lele Mora.
Cipriani, accusata di falsa testimonianza e corruzione in atti giudiziari assieme a un ventina di altre ragazze, è entrata nell'ufficio del pm Tiziana Siciliano. Con lei c'era anche un'altra delle giovani delle serate ad Arcore la pescarese Miriam Loddo, anche lei indagata.
Gli inquirenti hanno spiegato alle giovani che a partire da domani potranno riavere i telefoni. Alla Cipriani sono stati sequestrati circa 45 mila euro che la ragazza teneva in una cassetta di sicurezza.
«Quei soldi - ha raccontato la showgirl - erano in banca e non a casa mia e me li aveva dati mio padre per comprare una casa».
Cipriani ha raccontato inoltre che «sto male per quello che sta accadendo, non dormo più e lavoro sempre meno, mi hanno messo dentro questo calderone ma io non ho mai preso e non prendo soldi da Berlusconi, a parte un bonifico una volta».
Nei giorni scorsi intervenendo al programma radiofonico La Zanzara, la showgirl di Sulmona aveva raccontato di essere stata perquisita dalla polizia, così come accaduto alle altre ‘Olgettine’.
«Mi hanno trattato male, con freddezza», ha raccontato ai microfoni di Radio 24, «facendomi sentire un delinquente, mi hanno sfasciato la casa. Mi hanno portata in banca e mi hanno preso 45mila euro di mia mamma, di mio papà. A casa avevo solo 100 euro. Ma quelli che avevo in banca sono i soldi che mi hanno dato i miei genitori per prendermi una casa».

«Loro mi hanno detto», ha continuato, «’se collabori non ti si prende niente’. Hanno bussato alle cinque a tutto il palazzo. Volevano entrare a casa dei vicini. Su facebook questi hanno scritto che mi avevano arrestato. La polizia mi ha chiesto di collaborare: ‘Se collabori non avrai più problemi’».
Al conduttore Giuseppe Cruciani che le domandava se gli avvocati di Berlusconi le avessero mai chiesto nulla, in questi mesi, lei ha detto: «no nessuno, pensavo fosse finita questa pagliacciata. Ma andate a sprecare il tempo dove stuprano le donne. Psicologicamente è stata una giornata devastante. In ospedale hanno detto che ho avuto una crisi di panico. La poliziotta mi seguiva fino in bagno. Sia maledetto quel giorno che sono andata dal presidente. Allontanata da Mediaset, lavorativamente mi hanno bloccata. Io ci ho rimesso tutto, non ho preso niente e ci ho rimesso tutto. Regali? Solo il braccialettino, quando ho vinto ‘la Pupa e il Secchione e un bonifico di diecimila euro perché aveva visto che ero bloccata lavorativamente».
La giovane abruzzese secondo la ricostruzione delle intercettazioni sarebbe stata invitata da una sua amica, Marysthelle Garcia (anche lei nel cast del reality 'La Pupa e il secchione' e 'Colorado Cafè'), a partecipare ad una festa ad Arcore. Prima di accettare chiese il permesso al suo agente Lele Mora via sms che gli diede l’ok. Fu lei poi a raccontare che il Cavaliere le donò un bracciale e una busta con i soldi.