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La Camera cambia art. 117 Costituzione. Rabbia 5 Stelle: «cacche, ladri e prostituti mentali»

Giornata movimentata ieri a Montecitorio

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ROMA. Via libera dell'aula della Camera all'articolo 31 delle riforme che riscrive l'articolo 117 della Costituzione. L'articolo definisce le nuove competenze dello Stato e delle Regioni e contiene tra l'altro anche la clausola di supremazia che lo Stato puo' esercitare nei confronti delle Regioni. I sì sono stati 279, i no 175. Hanno votato contro FI, Lega, M5S e Sel.
Non sono mancate in aula grida e insulti con i grillini che hanno attaccato la presidente Boldrini con espressioni tipo «serva» per aver allungato i tempi per intervenire sulle riforme.
La presidente della Camera ha anche auspicato che le opposizioni non si concentrino «su pratiche meramente ostruzionistiche e da parte della maggioranza e del governo un atteggiamento che eviti improduttivi irrigidimenti».
Si è sfiorata anche la rissa, filmata dal pentastellato Giorgio Sorias: protagonista dello scontro il deputato abruzzese Paolo Tancredi quasi venuto alle mani con un deputato Lega. Ma i due sono stati separati dai colleghi intervenuti. In sottofondo una serie di insulti e parolacce.
La presidente Laura Boldrini è stata costretta a sospendere immediatamente la seduta per le proteste assordanti dei deputati dei Cinque Stelle.
Lo scontro si era acceso quando Sergio Pizzolante è intervenuto a nome di Ncd per annunciare l’appoggio del suo gruppo alla richiesta del Pd di una seduta fiume. Pizzolante ha invitato ad evitare «speculazioni di bassa lega», aggiungendo: «Dico non a caso `bassa lega´».
Ma è su Facebook che i deputati si sono sfogati per quanto accaduto in aula. Durissimi i commenti dei 5 Stelle abruzzesi.
Il pescarese Gianluca Vacca parla di «cacche costituenti» che «vogliono 'discutere' e votare le riforme costituzionali .. di notte! Va bene che sono ladri, va bene che sono prostituti e prostitute mentali con due papponi del calibro di padrino Silvio e figlioccio Matteo. Va bene tutto, però votare le riforme costituzionali di notte solo per assecondare un capriccio dell'ebetino non è accettabile!! Stanno mettendo a dura prova la nostra pazienza..
Daniele Del Grosso parla invece di #Boldriniserva e dittatura costituzionale.
«Mentre l'Italia è ipnotizzata davanti a Sanremo il ‪#‎PD distrugge la costituzione!», ha scritto invece la consigliera regionale Sara Marcozzi. 

Disco verde dell’Aula - con 253 sì e 156 no - anche all’articolo 32 del ddl, che invece riscrive l’articolo 118 della Costituzione, dal quale scompaiono le Province, finora organi amministrativi assieme ai Comuni.

La Camera ha approvato a larga maggioranza anche un emendamento di Fi, firmato da Renato Brunetta ed Elena Centemero, che precisa meglio la facoltà dello Stato di delegare alle Regioni la potestà regolamentare anche nelle materie di competenza esclusiva dello Stato stesso. La modifica è stata votata con il parere favorevole del governo.

«Noi siamo rispettosi della Costituzione e delle leggi», ha commentato il premier Matteo Renzi, «ma quando vedo lanciare libri o urlare mi spiace per le istituzioni, perché quei deputati non stanno servendo in modo corretto il loro Paese. Hanno idee diverse? Si discute e ci si confronta. Sono mesi che il dibattito costituzionale è in discussione alla Camera, abbiamo chiuso al Senato l’8 agosto, sono passati sei mesi dalla prima lettura. C’è stato spazio per discutere, sono finiti i tempi, ne abbiamo concessi altri. Ma non vogliono discutere nel merito ma fare polemiche».