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Scatta la nuova normativa per i modelli Isee, ecco come si calcola

Novità dal 1° gennaio scorso

Redazione Pdn

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ABRUZZO. Da gennaio 2015 è in vigore la nuova normativa Isee che, sulla base delle modifiche introdotte dal Governo, prevede una maggiore complessità, rispetto al passato, nell'elaborazione del documento che indica la situazione economica del nucleo familiare e consente di accedere a una serie di servizi e agevolazioni.
A darne notizia è il direttore Caf-Cisl della provincia dell'Aquila, Domenica Paris.
L'Isee serve ad attestare il diritto a godere di prestazioni sociali o assistenziali agevolate come assegni di maternità, carta acquisti, riduzione tasse universitarie, buoni mensa e trasporto studenti minorenni, contributi per l'affitto, bonus per energia elettrica, gas, bollette telefoniche e dell'acqua, tariffe agevolate sui ticket sanitari e sulle tasse comunali. Le principali novità riguardano la certificazione dei redditi, con l'incrocio dei dati presenti negli archivi Inps e dell'Agenzia delle Entrate e una rimodulazione del quadro reddituale con l'inclusione di redditi o trattamenti esenti.
Come riporta il sito businessonline.it tra le novità del modello Isee 2015 ci sono i controlli sui conti correnti bancari o postali, che da quest’anno considerano la giacenza media annua a non più il saldo finale al 31 dicembre. Si potrà, inoltre, autocertificare di meno e i dati di maggiore interesse deriveranno dall'incrocio dei dati presenti negli archivi Inps e dell'Agenzia delle Entrate, includendo anche i dati patrimoniali e reddituali che finora ne erano stati esenti. Per la casa, via libera nel calcolo del valore dell'immobile anche ad una riduzione pari all'eventuale mutuo ancora in essere e per chi è in affitto viene aumentato a 7.000 euro l'anno l'importo massimo deducibile.
Per quanto riguarda, invece, i nuclei familiari con un disabile, la novità riguarda l'introduzione di 3 diverse franchigie sul reddito in base alla gravità del bisogno: 4.000 euro per disabilità media, 5.500 euro per disabilità grave e 7.000 euro per persone non autosufficienti (gli importi aumentano se l'interessato è un minore). Per compilare il nuovo modello Isee cambia anche la DSU, dichiarazione unica sostitutiva, documento che contiene informazioni sui dati anagrafici, reddituali e patrimoniali del nucleo familiare, dati relativi alla casa di abitazione, attività lavorativa, tutti i redditi tassati con regimi sostitutivi o a titolo di imposta, da quelli dei contributi minimi, alla cedolare secca sugli affitti, ecc; e tutti i redditi esenti, come pensioni di invalidità, assegno sociale, o indennità di accompagnamento.


Entro quattro giorni, a partire dalla data di presentazione del DSU, gli enti che ricevono tale documentazione si occupano di inviare, telematicamente, i dati avuti al sistema informatico Isee, quindi questi passano prima all'anagrafe tributaria Inps e, successivamente, all'agenzia delle entrate. Nell'arco di una decina di giorni viene consegnato il modulo Isee riportante il valore Ise ed Isee, parametri necessari per ottenere il riconoscimento alle agevolazioni.
«I nostri sportelli», afferma Paris, «sono pronti alla compilazione dei nuovi modelli Isee: gli utenti possono rivolgersi alle sedi Cisl di riferimento, previo appuntamento telefonico, per ottenere informazioni in merito alla documentazione richiesta. Il modello Isee prevede, infatti, documenti accessori che fino allo scorso anno non venivano richiesti e tempi di elaborazione più lunghi».
I nuovi modelli Isee possono essere elaborati dagli sportelli Caf dell'Aquila, via Gronchi 16 (0862-318911), Sulmona, via R. Bonghi 5 (0864-212093), Pratola Peligna, via Vico Primo Torre 3 (0864-271639), Avezzano, via Monte Velino 63 (0863-415861), Celano, piazza San Giovanni 2 (0863-711207), Carsoli, via Roma 81 (0863-997874) e Castel di Sangro, via XX Settembre 115 (0864- 841601).

«RISCHIO SITUAZIONE CAOTICA»

«Il mancato rinnovo della convenzione tra Caf e Inps rischia di produrre una situazione caotica intorno al nuovo Isee, generando difficoltà e oneri ingenti per i cittadini. Chiediamo quindi al ministro del Lavoro se abbia intrapreso o stia per adottare misure che consentano di superare, in tempi brevissimi questa empasse».

Questo il contenuto dell'interrogazione rivolta al ministro Poletti dai deputati M5S nelle commissioni Affari Sociali e Finanze, a prima firma Giulia Di Vita.

«La mancata stipula della convenzione è dovuta al braccio di ferro tra Inps e Caf, che stanno contrattando circa la definizione della parte economica: i Centri di assistenza fiscale chiedono un aumento dell'onorario su ogni pratica del 50% in ragione del fatto che i nuovi modelli Isee sarebbero più articolati e, dunque, richiederebbero una maggiore 'lavorazione'. In questa situazione di stallo e di tempi ristretti per agire le responsabilità del Governo sono di primo piano: il nuovo Isee, infatti, sarebbe dovuto entrare in vigore già nel giugno 2014. Nonostante i sei mesi di ritardo ci troviamo ancora davanti a problemi tecnici rispetto ai quali, in Parlamento, sia il ministro Poletti sia il sottosegretario Biondelli ci avevano rassicurato, affermando che sarebbero stati risolti in tempi brevi e senza intoppi. Evidentemente tali rassicurazioni erano solo di facciata».