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Sfratti: nessuna proroga, Lupi: «pronto ad aiutare i Comuni»

Per 2.000 casi coinvolti servono circa 10 mln

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Sfratti: nessuna proroga, Lupi: «pronto ad aiutare i Comuni»



ROMA. «Nessuna possibilità di proroga».
 Il ministro delle infrastrutture e trasporti Maurizio Lupi esclude un dietrofront sulla decisione presa con il Milleproroghe di non rinnovare ancora una volta (sarebbe stata la 31esima volta), il blocco degli sfratti. Sarebbe anticostituzionale e «devastante» rispetto alle politiche attuate dal Governo, spiega il ministro, che assicura la massima disponibilità ad aiutare i Comuni per attivare risorse per non lasciare per strada nemmeno una delle circa 2.000 famiglie interessate dalla mancata proroga.
Il ministro, incontrando l'Anci, ha espresso la disponibilità del Governo a «dare una mano alle grandi città per risolvere problemi puntuali con strumenti amministrativi» e ha aperto alla possibilità di valutare le proposte avanzate dagli enti locali.
La mancata proroga, ha spiegato in audizione davanti alla commissione Ambiente del Senato, riguarda solo poche città (in particolare Roma, Napoli e Milano) e si stima che servano circa 10 milioni di euro per risolvere il problema delle famiglie coinvolte. 

Un aiuto su questo potrebbe arrivare anche dalle nuove risorse del Fondo affitti che i Comuni possono usare anche per i casi coinvolti dalla mancata proroga del blocco degli sfratti: «dopo i 100 milioni già ripartiti tra le Regioni - ha annunciato Lupi - altri 100 milioni arriveranno entro il 22 gennaio. E in serata il ministero ha spiegato che in vista del decreto di riparto della seconda tranche di 100 milioni destinati al Fondo affitti, venga proposto in conferenza unificata che tra i criteri di ripartizione del fondo vi sia una quota vincolata alle città direttamente interessate».
 Ma questo resta solo una piccola parte del problema più ampio del disagio abitativo: la maggior parte degli sfratti è infatti per morosità, ha evidenziato Lupi, ricordando che lo sfratto per finita locazione riguarda solo l'8% dei casi. Nel 2013 le richieste di sfratto presentate sono state 130 mila e gli sfratti eseguiti 33 mila. Intanto il ministero annuncia la decisione di costituire una sede permanente tecnica di monitoraggio, a cui parteciperanno i rappresentanti di Anci, delle Regioni e del Mit, sulla problematica più ampia del disagio abitativo al fine di verificare l'efficacia delle misure già adottate, di definire ulteriori soluzioni e di monitorare l'attuazione del complesso di misure approntate, incluse quelle sulla riqualificazione degli immobili di edilizia popolare al momento sfitti e per i quali sono stati stanziati 400 milioni di euro.