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Incendio in stazione vicino Bologna: treni fermi. Il ministro: «terrorismo contro la Tav»

Alle fiamme alcuni impianti, nessun ferito

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Incendio in stazione vicino Bologna: treni fermi. Il ministro: «terrorismo contro la Tav»
ROMA, 23 DIC - La circolazione ferroviaria in transito per il nodo di Bologna è interrotta a causa di un incendio doloso che ha interessato alcuni impianti alla stazione di Santa Viola. Lo fanno sapere le Ferrovie dello Stato, precisando che non ci sono stati danni alle persone. I treni ad alta velocità potrebbero subire forti rallentamenti.
La circolazione dei treni nel nodo ferroviario di Bologna - è stato precisato - è bloccata da oltre un' ora per un incendio doloso dei cavi del sistema di gestione e controllo del traffico. Sono fermi i treni dell'Alta Velocità lungo la tratta Milano-Bologna, i treni ordinari lungo la stessa linea e i treni della linea Bologna-Verona.

PER IL MINISTRO UN ATTO TERRORISTICO

«Si è verificato purtroppo ciò che temevo, un nuovo atto terroristico contro la Tav, questo e non altro è l'incendio doloso di questa mattina a Bologna. Ma non ci fermeranno nella strada di innovare e cambiare l'Italia» ha detto il ministro dei Trasporti Maurizio Lupi.

«Colpiscono l'alta velocità che è il simbolo chiaro di questo cambiamento - ha aggiunto il ministro Lupi -. La loro nuova strategia, l'attacco al treno di Italo a Ostiense, a quello del Tgv a Vercelli e poi i due atti incendiari di Firenze e Bologna sono il segno evidente di un attacco di stampo terroristico che mira a creare disagi ai cittadini e tensioni sociali al solo scopo di fermare l'Italia del cambiamento: dall'alta velocità al jobs act. La storia del nostro Paese dice che simili tentativi sono già stati sconfitti e isolati. Far vivere nel timore e nella paura le persone comuni è la più grave forma di corruzione del vivere civile. Ma la loro è un illusione, noi - ha concluso - andremo avanti con ancora più forza e serietà».

 ORE 9
Sono state spente le fiamme appiccate ai cavi che alimentano la segnaletica nella stazione di Santa Viola a Bologna. I Vigili del Fuoco sono intervenuti con diverse quadre allertati sin dalle prime ore della mattina. Primi disagi per i passeggeri alla stazione di Milano soprattutto per i treni in arrivo da Bologna a causa dell'incendio doloso sulla linea dell'Alta Velocità: al momento sono una decina di convogli con una punta di 220 minuti di ritardo di un regionale veloce previsto alle 8 dal capoluogo emiliano. Novantacinque minuti di ritardo fa registrare anche un altro treno, anch'esso un regionale veloce, sempre proveniente da Bologna. Quindi 70 minuti di ritardo registra un Eurostar da Ancona e 30 minuti il Frecciarossa previsto in arrivo da Firenze alle 8:40. Le Ferrovie annunciano dagli altoparlanti possibili ritardi medi di 60 minuti su diversi treni. In partenza dalla stazione centrale di Milano sono previsti 100 minuti di ritardo per un regionale veloce diretto al capoluogo emiliano. Nelle gallerie della stazione decine di persone sono quindi in attesa di poter partire.

ORE 10

La prima segnalazione è arrivata alla Polfer alle 4,25. I quattro pozzetti incendiati sono nell'arco di una cinquantina di metri. Il luogo del sabotaggio alle ferrovie di Bologna è in via Triumviato, tra due cavalcavia ferroviari, facilmente accessibile dalla strada. Le scritte No Tav sono tre. Il procuratore capo di Bologna, Roberto Alfonso, sta seguendo personalmente la prima fase delle indagini; con lui l'aggiunto Valter Giovannini. Insieme stanno valutando l'ipotesi di reato da formulare. Il 19 maggio di quest'anno, infatti, a Lavino, nel Bolognese, è avvenuto un episodio simile a quello di due giorni fa a Firenze e a quello di oggi a Bologna. Pesanti le ripercussioni sul traffico: dalle 7.30 è stata parzialmente riattivata la circolazione ma i ritardi, non solo sulla linea AV, arrivano a 120 minuti. E ci sono state cancellazioni. Coinvolte le linee dell'Alta Velocità Bologna-Milano AV, le convenzionali Bologna-Piacenza, Bologna-Verona e solo nella fase iniziale Bologna-Porretta. Ritardi anche nei nodi ferroviari di Milano e Rom