SICUREZZA ALIMENTARE

Ue: da sabato nuove etichette alimentari anche nei ristoranti

«Informare di più sulla sicurezza nutrizionale»

Redazione Pdn

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Ue: da sabato nuove etichette alimentari anche nei ristoranti

BRUXELLES. Nuove norme europee sull'etichettatura dei cibi entreranno in vigore a partire da sabato prossimo, rendendo obbligatorio anche per i ristoranti l'indicazione di 14 prodotti potenzialmente allergenici, tra cui latte, soia o nocciole, nei cibi da essi serviti.
Lo si legge in una nota pubblicata dalla Commissione Ue. Le nuove norme prevedono anche indicazioni più chiare per segnalare elementi allergenici nei prodotti preconfezionati. Nel caso degli oli vegetali sarà inoltre obbligatorio precisarne l'origine, se d'oliva, di palma o altro.
Additivi alimentari presenti in minime dimensioni, a livello nano, dovranno essere obbligatoriamente indicati nelle etichette degli ingredienti dei cibi preconfezionati. In un secondo tempo diventerà inoltre obbligatorio indicare l'origine delle carni in vendita, incluse le carni di pollame, maiale, ovine e caprine, mentre finora l'obbligo vige solo per le carni bovine.
Quando gli alimenti sono preimballati, le informazioni obbligatorie devono comparire sul preimballaggio o su un’etichetta a esso apposta. Quando gli alimenti non sono preimballati, le informazioni sugli alimenti devono essere trasmesse all’operatore che riceve tali alimenti affinché quest’ultimo possa fornirle al consumatore finale, se necessario.

INDICAZIONI OBBLIGATORIE
Le indicazioni obbligatorie devono essere facilmente comprensibili e visibili, chiaramente leggibili ed eventualmente indelebili. L’altezza «x» dei caratteri deve essere di almeno 1,2 mm (salvo per imballaggi o contenitori di piccole dimensioni).
Le indicazioni obbligatorie riguardano: la denominazione; l’elenco degli ingredienti; le sostanze che provocano allergie o intolleranze (arachidi, latte, senape, pesce, cereali contenenti glutine, ecc.); la quantità di taluni ingredienti o categorie di ingredienti; la quantità netta dell’alimento; il termine minimo di conservazione o la data di scadenza; le condizioni particolari di conservazione e/o le condizioni d’impiego; il nome o la ragione sociale e l’indirizzo dell’operatore o dell’importatore; il paese d’origine o il luogo di provenienza per taluni tipi di carne, il latte o quando la sua omissione potrebbe indurre il consumatore in errore; le istruzioni per l’uso, per i casi in cui la loro omissione renderebbe difficile un uso adeguato dell’alimento; per le bevande che contengono più di 1,2 % di alcol in volume, il titolo alcolometrico volumico effettivo; una dichiarazione nutrizionale.
Le indicazioni obbligatorie riguardanti la denominazione, la quantità netta e il titolo alcolometrico volumico effettivo appaiono nello stesso campo visivo.
Le informazioni obbligatorie appaiono in una lingua facilmente comprensibile da parte dei consumatori ed eventualmente in più lingue.

INFORMAZIONI FACOLTATIVE
Le informazioni fornite su base volontaria devono soddisfare i seguenti requisiti: non inducono in errore il consumatore; non sono ambigue né confuse; si basano, se del caso, su dati scientifici pertinenti.
Inoltre, le informazioni volontarie non possono, per quanto riguarda la loro presentazione, occupare lo spazio disponibile per le informazioni obbligatorie.