LA PROMESSA

Imu terreni agricoli, Governo pronto al rinvio

Coldiretti abruzzo festeggia, Di Stefano cauto: «è solo una promessa»

Redazione Pdn

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Imu terreni agricoli, Governo pronto al rinvio

ABRUZZO. Dopo le proteste qualcosa, forse, potrebbe cambiare.
Il Governo, infatti, sembra intenzionato a fare marcia indietro sul pagamento Imu destinato ai terreni agricoli. Un provvedimento che aveva allarmato mezza Italia e che in un solo colpo aveva annullato tutti i benefici di un decreto del 1993, che invece ne stabiliva l’esenzione
Il sottosegretario alle Finanze Pier Paolo Beretta ha infatti annunciato che il Governo ha intenzione di rinviare il pagamento fissato al prossimo 16 dicembre «anche al fine di rivedere i criteri applicativi». La soluzione tecnica sarà predisposta, annuncia sempre Beretta, «a breve» e verrà adottata dal Consiglio dei Ministri «con le modalità più opportune». Pericolo scampato?
Festeggia Coldiretti Abruzzo: «il Governo ha immediatamente colto la necessità del rinvio del pagamento dell’Imu agricola e della definizione di un adeguato criterio per la delimitazione dei terreni agricoli interessati».

In particolare, la federazione regionale ricorda che la distanza ravvicinata della scadenza ed il «il nuovo criterio di calcolo dell’imposta, tenendo conto del sistema altimetrico, stava generando tensioni sul territorio rischiando di attenuare l’importanza della positiva scelta di differenziare l’imposta a favore degli agricoltori professionali, coltivatori diretti e imprenditori agricoli iscritti nella relativa gestione previdenziale, che continuano a godere, in zone montane o di collina, della esenzione Imu».
Più cauto il deputato di Forza Italia, Fabrizio Di Stefano: «quella di Baretta è solo una promessa, nei fatti tutto è confermato. La tassazione dei terreni agricoli dei comuni montani sotto i 601 metri di altitudine attraverso l'applicazione dell'Imu, prima esentata, rappresenta un prelievo selvaggio che si abbatte in modo indiscriminato sui proprietari dei terreni agricoli. Il Governo Renzi si qualifica ancora di piu' come il governo delle tasse».
Solo due giorni fa il Ministero aveva confermato il pagamento specificando anche i criteri di esenzione: i terreni agricoli dei comuni ubicati a un’altitudine di 601 metri e oltre, e i terreni agricoli posseduti da coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali, iscritti nella previdenza agricola, dei comuni ubicati a un’altitudine compresa fra 281 metri e 600.
Nelle ultime ore, da più parti, si sono moltiplicati gli inviti a ritirare il provvedimento che coinvolge circa 2000 proprietari di terreni agricoli in tutta Italia.