MAFIA E APPALTI

Commissione Antimafia. Segnalazioni da brivido su qualità opere Italgas

Ex amministratore delegato spiega le anomalie dei lavori e degli appalti

Redazione Pdn

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Commissione Antimafia. Segnalazioni da brivido su qualità opere Italgas



ROMA.  Opere eseguite male per Italgas da imprese subappaltanti, 40 milioni per lavori a Roma ad una ditta con un solo dipendente, lavori affidati ad una società in odore di mafia, sistema informativo degli appalti oggetto di rilievi, documentazione sulla sicurezza dei cantieri non pervenuta in maniera adeguata.
Sono alcune delle osservazioni che la Commissione parlamentare antimafia ha mosso all'ex amministratore delegato di Italgas, Luca Schieppati, dirigente Snam e che ha ricoperto la carica di amministratore in Italgas per soli tre mesi, dall'aprile al luglio di quest'anno, quando la società, controllata interamente da Snam, è stata posta sotto amministrazione giudiziaria dal Tribunale di Palermo.
«Abbiamo avuto segnalazioni da far venire i brividi sulla qualità delle opere effettuate. Mi auguro Snam intervenga per evitare che tra qualche anno possano avvenire fatti spiacevoli in termini di sicurezza e di costi», ha detto il senatore Giuseppe Lumia (Pd) intervenuto durante l'audizione.
«Una società, se si sente vittima, controlla, individua responsabilità concrete, cerca di voltare pagina», ha proseguito Lumia. Il presidente della Commissione, Rosy Bindi, ha evidenziato che «dalla vicenda di Roma emerge che il sistema degli appalti nella capitale era fuori dalle regole. Forse non c'entra la mafia ma è una vicenda vicino quantomeno alla corruzione. Come si fa a far lavorare per 40 milioni un' impresa che ha un solo dipendente?».

 Bindi ha poi ricordato che la scorsa estate un operaio è morto in seguito alla esplosione di un tombino avvenuta mentre l'uomo lavorava con altri colleghi in una galleria di servizi sotterranea a Roma, nel quartiere Monteverde, e che fughe di gas sono state registrate nel quartiere romano di S. Giovanni. L'ex amministratore delegato ha rivelato che nel distretto di distribuzione di gas Roma veniva attuato dalle imprese un numero massiccio di distacchi e che per questo, dopo una consulenza legale, ha indicato che l'istituto del distacco dovesse essere interdetto nei contratti. Schieppati - che ha voluto evidenziare, nel suo intervento in audizione, la qualità dei controlli già posti in essere da Italgas che verranno rafforzati entro dicembre di quest'anno - ha reso noto che ogni anno sul piano nazionale Italgas fa investimenti per 350-380 milioni, con ricavi per oltre 1 miliardo di euro e una patrimonializzazione di oltre 4 miliardi. Il numero di ordine di lavori di Italgas assegnati alle imprese è sull'ordine di 50mila. E ogni giorno per Italgas centinaia di cantieri sono aperti in tutto il Paese.

«A noi componenti della Commissione Antimafia piace il fatto che da questa vicenda emerge un impegno di Italgas a maggiore trasparenza, controllo ed attenzione; ci piace meno la difesa del sistema così come è», ha risposto all'ex amministratore la presidente dell'Antimafia Bindi.
«Da questa difesa del sistema così come è, corroborato da relazioni e studi da parte di consulenti che sembrano più avere il carattere di resistenza alla autorità giudiziaria, con un impegno di risorse pubbliche non indifferente, restano le domande del perchè, se tutto funzionava, si sono verificati una serie di fatti», ha concluso. Interrogativi e chiarimenti al dirigente sono state poste dai parlamentari Mirabelli (Pd), Mattiello (Pd), Giarrusso (M5s), Lumia (Pd) e Attaguile (Lna).