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Elezioni Province d’Abruzzo, domenica votano

Urne aperte, per gli amministratori, dalle 8 alle 20

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ABRUZZO. Manca ormai poco alle prime elezioni di secondo livello per rinnovare i consigli provinciali.
Per la prima volta non saranno i cittadini ad esprimere le proprie preferenze ma gli stessi amministratori.
In Abruzzo si vota domenica prossima, dalle 8 alle 20, per rinnovare tre consigli provinciali su quattro: Pescara, Teramo e Chieti. La Provincia aquilana scadrà nel 2015, per il momento resta così com’è, con il presidente Antonio Del Corvo in carica.
A Pescara saranno 400 gli amministratori locali (sindaci e consiglieri comunali) al voto che dovranno scegliere tra l’uscente Guerino Testa per il centrodestra e Antonio Di Marco, sindaco di Abbateggio, per il centrosinistra.


I nomi dei candidati al Consiglio per il centrodestra sono: Anthony Hernest Aliano, Gianfranco De Massis, Ernesto De Vincentiis, Vincenzo D'Incecco, Mario Giuseppe Lattanzio, Maria Felicia Maiorano Picone, Sandro Marinelli, Augusto Recchia, Graziano Zazzetta, Guerino Testa, Barbara Di Giovanni, Ettore Pirro. Per il centrosinistra: Luciano Di Lorito, Vincenzo Catani, Feliciano D'Ignazio, Franco Galli, Leila Kechoud, Davide Morante, Ennio Napoletano, Annalisa Palozzo, Silvina Sarra, Gianni Teodoro, Francesco Zampacorta.

A Teramo, invece, si sfidano Renzo Di Sabatino, ex sindaco di Bellante e capogruppo uscente del Pd e il sindaco di Atri, Gabriele Astolfi. A votare saranno in 580.
Di Sabatino è appoggiato dalla lista Casa dei Comuni, mentre per Astolfi sono due le liste di sostegno: Forza del Territorio con Astolfi e Costituente popolare per Teramo. Due i sindaci candidati per un posto da assessore o consigliere nelle liste di appoggio: quello di Castellalto, Vincenzo Di Marco (Pd), e quello di Alba Adriatica, Tonia Piccioni (centrodestra).

A Chieti, dove sono chiamati ad esprimere una preferenza 1.000 amministratori, è arrivato l’invito di Fratelli d’Italia–Alleanza Nazionale a disertare il voto e denunciando «uno scippo di sovranità che viene perpetrato ai danni dei cittadini».
Lo scontro per la presidenza sarà tra il sindaco di Lanciano Mario Pupillo, per il centrosinistra , sostenuto da una lista formata da 12 candidati denominata "Provincia Unita Mario Pupillo presidente" e il sindaco di Paglieta Nicola Scaricacciottoli, per il centrodestra sostenuto da due liste, formate ciascuna da 11 candidati, denominate "Insieme per il territorio" e "La Provincia che vogliamo".

I 5 STELLE NON VOTERANNO
«Non parteciperemo al voto delle prossime elezioni provinciali di secondo livello che si terranno domenica». Lo ha annunciato questa mattina il Capogruppo del M5S, Sara Marcozzi. «Secondo noi - aggiunge Sara Marcozzi - sono soltanto elezioni farsa: e' la 'casta' che elegge la 'casta'. E' stata una farsa spacciare l'abolizione delle Province come una riforma epocale perche' in realta' non sono state abolite. E' stata solo tolta la possibilita' ai cittadini di scegliere democraticamente i propri rappresentati. Noi - conclude il Capogruppo del M5S - siamo invece per la reale abolizione delle Province e, dunque, domenica noi non parteciperanno al voto per le elezione provinciali ne' abbiamo liste con nostri candidati».

ANCHE RC PROTESTA
«La non-riforma delle Province, oltre a essere una tra le più grandi bufale dell'attuale governo, avrà da noi l'effetto di produrre un nuovo "partito dell'acqua" che, invece di gestire acquedotti e bollette, avrà in mano strade, scuole, politiche del lavoro», denuncia il segretario provinciale di Rc, Corrado di Sante. «Il voto di domenica sarà semplicemente una prova di forza tra un centro destra alla deriva e uno dei peggiori "centro sinistra" a guida PD che in Italia si possa trovare. Un duello spesso di facciata, che già più volte in Provincia di Pescara ha visto i due pseudo-avversari suonare all'unisono pur di conservare gli equilibri di potere.  Un'operazione antidemocratica e regressiva a cui il Partito della Rifondazione Comunista di Pescara  non parteciperà».