GRADUATORIE ELUSE

Graduatorie Ripam, idonei in attesa ma le amministrazioni indicono nuovi concorsi

Pezzopane ha preparato una interrogazione al Ministero del Lavoro

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Graduatorie Ripam, idonei in attesa ma le amministrazioni indicono nuovi concorsi






ABRUZZO. Utilizzare le graduatorie ancora valide, prima di indire nuove selezioni in tutto il territorio nazionale, per i profili analoghi o equivalenti ed incentivare gli accordi tra amministrazioni, per attingere dalla graduatoria Ripam Abruzzo.
È quanto chiede la senatrice Stefania Pezzopane in un’interrogazione rivolta ai Ministri della Funzione pubblica e del Lavoro.
Nel bando di concorso Ripam Abruzzo veniva stabilito che tutte le amministrazioni dell’intero territorio nazionale potessero attingere dalla graduatoria degli idonei (circa 700) del concorsone aquilano, prima di bandire nuovi concorsi per profili professionali analoghi. Inoltre l’articolo 4 comma 3 del DL 101/2013 , convertito con la legge 125/2013, impedisce di bandire nuovi concorsi in presenza di idonei.
Ma così non è perché, sebbene qualche Comune abbia recentemente deciso di attingere alla graduatoria esistente, altri preferiscono la strada più lunga e più costosa: nuovi concorsi.
«Nei vari concorsi indetti ultimamente, tra cui quello della regione Puglia e quello del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, lo stesso per cui si richiedeva una parte del personale per l’Abruzzo», denuncia la senatrice Stefania Pezzopane, «hanno indetto selezioni ex novo, senza tener conto della presenza degli idonei. Anche alcuni comuni hanno ignorato la norma. Attingere dalle graduatorie degli idonei equivale, oltre al rispetto della legge, a dare una risposta lavorativa a tanti giovani, che restano nel limbo della disoccupazione e del precariato. Ma anche a far risparmiare soldi allo Stato e agli enti territoriali, che per indire concorsi spendono cifre significative. Se i Ministeri competenti riuscissero ad attivare i giusti e necessari accordi con le varie amministrazioni dell’intero territorio nazionale, ben presto sarebbe smaltita la lunga lista degli idonei, che hanno già sostenuto una prova selettiva e che attendono che la situazione si sblocchi».
Anche il comitato vincitori ed idonei del Concorso Ricostruzione Abruzzo (costituito anche da diversi vincitori e alcuni idonei per lo strano meccanismo delle riserve sono "fuori" anche avendo preso 100/100) hanno più volte contestato questa circostanza in quanto si starebbero violando i principi di economicità ed efficacia che devono essere rispettati in ogni procedimento amministrativo.

Il Formez annuncia che il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha deciso di attingere alla graduatoria scegliendo 50 unità di personale a tempo determinato da destinare alla gestione delle concessioni autostradali.
«Ci auguriamo», commenta il Comitato Ripam Abruzzo, «che il Ministero voglia fare lo stesso per le 32 assunzioni a tempo indeterminato all'ufficio centrale Dighe, ritirando in autotutela il bando e attingendo dalle nostre (e anche loro) graduatorie. In tal senso, accogliamo con favore l’interrogazione parlamentare presentata ieri dalla senatrice Stefania Pezzopane che ringraziamo, confidando che la stessa tenga presente la problematica delle graduatorie RIPAM-Abruzzo, anche nella stesura della imminente legge per la ricostruzione. L'auspicio degli idonei è, infatti, che le altre amministrazioni centrali, ma anche e soprattutto gli enti locali abruzzesi coinvolti o meno nel processo di ricostruzione post-sisma diano dimostrazione di attenzione alla gestione oculata delle risorse evitando di ricorrere a inutili spese, legate a nuove procedure concorsuali, attingendo dalle graduatorie vigenti. Il merito è e deve rappresentare una risorsa, non un ostacolo per la Pubblica Amministrazione tutta».