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Abruzzo. Bper ridisegna la rete distributiva: A Lanciano direzione Adriatica. Proteste da L’Aquila

Nove direzioni territoriali sulla penisola

Redazione Pdn

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Abruzzo. Bper ridisegna la rete distributiva: A Lanciano direzione Adriatica. Proteste da L’Aquila

La sede di Lanciano





L’AQUILA. Il Consiglio di Amministrazione di Banca popolare dell’Emilia Romagna ha approvato una riconfigurazione organizzativa da attuare contestualmente alle operazioni di fusione per incorporazione di Banca della Campania, Banca Popolare del Mezzogiorno e Banca Popolare di Ravenna, in programma entro il mese di novembre.
In base a tale riconfigurazione la struttura distributiva della Banca sulla penisola sarà articolata in nove Direzioni Territoriali; quella Adriatica avrà sede a Lanciano e da L’Aquila è partita la contestazione.
Infatti la Fondazione Cassa di Risparmio della Provincia dell’Aquila non approva la scelta adottata circa il nuovo assetto organizzativo della propria rete distributiva. «Tale decisione si pone in assoluto contrasto», contestano dal capoluogo regionale, «con la linea di mantenimento e di rafforzamento della banca nella città dell’Aquila, capoluogo di regione nonché sede dei più importanti enti di governo, di istituzioni finanziarie e poli produttivi di rilievo. Ciò rischia di compromettere il ruolo della stessa banca quale attore per la ripresa economica e nel processo di ricostruzione post-sisma».
La Fondazione ritiene necessario che vengano individuate soluzioni equilibrate «nell’interesse comune che valorizzino e potenzino la presenza di Bper nella provincia dell’Aquila, attraverso opportune strategie di sviluppo a sostegno dell’economia locale; la Fondazione richiede, altresì, che Bper operi affinché siano tutelati i livelli occupazionali anche attraverso la localizzazione a L’Aquila di servizi di gruppo.
Le scelte annunciate rischiano di vanificare di fatto le ragioni alla base della partecipazione della Fondazione in Bper laddove le istanze provenienti dal territorio vengano completamente disattese».
Intanto ieri il direttore generale di Bper Fabrizio Togni ha partecipato ad un incontro organizzato nella sede di Confindustria pescara. Erano presenti il presidente Enrico Marramiero, il presidente di Confindustria Abruzzo Mauro Angelucci, il presidente di Confindustria Chieti Paolo Primavera e il presidente della Camera di Commercio di Pescara Daniele Becci. Hanno inoltre partecipato ai colloqui Mara Bernardini, consigliere di amministrazione di Bper, e Guido Serafini, attuale direttore territoriale Bper Lanciano, nonché Luigi Di Giosaffatte, direttore generale di Confindustria Pescara e Fabrizio Citriniti, direttore di Confindustria Chieti.

«Siamo qui per ascoltare le vostre valutazioni e proposte – ha sottolineato Togni – e per confermare l’attenzione particolare della nostra Banca verso il tessuto economico locale. Certamente la congiuntura è assai meno favorevole rispetto a quanto si poteva preventivare alcuni mesi fa – ha aggiunto il direttore generale Bper – ma ci sono anche elementi positivi, in particolare la situazione della liquidità nel sistema bancario e le operazioni di rifinanziamento avviate dalla Bce con l’obiettivo specifico di sostenere le imprese. Questi fattori possono costituire le premesse per un’inversione di tendenza sulla via della ripresa».

Togni ha sottolineato che «Bper farà tutto quanto è nelle potenzialità di un grande Gruppo bancario perché le imprese abruzzesi lavorino e producano sempre più e sempre meglio. Siamo impegnati – ha spiegato – a erogare finanziamenti e a seguire da vicino i piani di sviluppo legati a progetti imprenditoriali seri, con importanti ricadute innovative sui processi produttivi, i prodotti e la ricerca di mercati esteri. Crediamo sia questa la modalità operativa più opportuna per testimoniare concretamente, com’è nella storia e tradizione di Bper la vicinanza ai territori serviti».

Nel corso dell’incontro il presidente di Confindustria Pescara Enrico Marramiero ha a sua volta dichiarato che «la crisi economica e la crisi di liquidità si avvitano in un vortice pericoloso per la sopravvivenza stessa delle nostre imprese. Confindustria Pescara da anni è impegnata affianco delle imprese per contrastare l’urgenza dell’accesso al credito, impegnandosi nella ricerca di nuove soluzioni e di nuove convenzioni bancarie che favoriscono condizioni di mercato più convenienti alle imprese del sistema confederale, convenzioni bancarie che siano finalizzate non solo a favorire investimenti ma anche a contrastare la situazione di mancanza di liquidità da parte delle imprese, anche per favorire l'accesso alle risorse messe a disposizione dai Fondi Europei. In questo è fondamentale la collaborazione con gli Istituti che dimostrano concretamente attenzione per il territorio e le sue potenzialità»
Il direttore Generale di Confindustria Pescara Luigi Di Giosaffatte ha aggiunto: «il quadro economico presentato dal Centro Studi Confindustria qualche giorno fa ci segnala peraltro un allentamento del credit crunch. sotto forma di riduzione del margine sui prestiti, sebbene in genere vengano richieste maggiori garanzie. La domanda di credito delle imprese italiane si è stabilizzata nella prima metà del 2014, dopo la contrazione del 2012-2013, anche grazie ai minori tassi. In particolare è tornata a crescere la richiesta per finanziare investimenti fissi. Ciò assieme all’allentamento delle condizioni di offerta, si auspica sosterrà la ripartenza del credito alle imprese nei prossimi trimestri. Questa tendenza positiva delle condizioni ci rende ottimisti sulla possibilità di lavorare efficacemente per trovare soluzioni concrete alle esigenze delle imprese, insieme ad istituti come la BPER storicamente attenti alle esigenze del tessuto produttivo locale».