L'INTERROGAZIONE

Omicidio Maxim, Blundo: «ministro Giustizia accerti responsabilità nell’adozione»

Il papà in carcere. Il 25 novembre fissato l’incidente probatorio

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Omicidio Maxim, Blundo: «ministro Giustizia accerti responsabilità nell’adozione»

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PESCARA. La senatrice del Movimento 5 Stelle, Enza Blundo, ha presentato una interrogazione parlamentare al presidente Renzi e al Ministro della Giustizia Orlando sul caso dell’omicidio del piccolo Maxim.
La senatrice chiede di accertare eventuali negligenze e responsabilità nel procedimento di adozione del bambino. Il bimbo russo di 5 anni è stato ucciso a Pescara nel luglio scorso dal padre adottivo, Massimo Maravalle, da quel giorno rinchiuso nel carcere di Pescara, nel reparto psichiatrico, dove viene guardato a vista.
Il piccolo è stato soffocato mentre dormiva nel suo lettino. Il papà ha detto di aver agito in preda ad un raptus e il gip ha incaricato uno psichiatra, Renato Ariatti, lo stesso che si è occupato del caso di Annamaria Franzoni, di redigere una perizia per stabilire se quella notte l’uomo fosse capace di intendere e di volere.
Le risultanze della perizia saranno discusse nel corso dell’incidente probatorio fissato in tribunale il 25 novembre. Dopo aver ucciso Maxim, schiacciandogli una mano sulla bocca e uno sul naso, l’uomo ha cominciato a vagare per casa. La moglie si è svegliata a causa dei rumori e quando si è alzata si è trovata davanti il marito, in stato confusionale, che le ha chiesto di mettere la testa in un sacchetto di plastica che teneva in mano. Forse voleva uccidere anche lei.
In una seconda versione l'uomo ha detto che nella busta che teneva in mano voleva mettere il cuscino, confessando però di avere avuto impulsi omicidi anche sulla moglie
La donna allarmata è corsa subito nella camera del figlio trovandolo morto. La folle teoria di Maravalle, è che ci fosse un complotto ordito contro lui ed i suoi cari, e per questo voleva farli morire per evitare loro ulteriori sofferenze.
Un delirio che secondo le ipotesi investigative sarebbe maturato a causa della mancanza di medicine che l’uomo aveva scelto, autonomamente, di sospendere da qualche giorno. 

Il bimbo era di origine russa ed era stato adottato nel 2012. Maravalle era da anni è sotto cure psichiatriche per un grave disturbo ma dopo l’omicidio il Tribunale dei Minori che si era occupato delle pratiche di adozione ha rivelato di non esserne a conoscenza.
«Una tragedia che lascia sgomenti e che impone - spiega oggi la senatrice Blundo - doverosi accertamenti sulla gestione dell’intero iter di adozione di Maxim, alla luce soprattutto della presunta patologia psichiatrica di cui sarebbe affetto dal 2006, secondo quanto si apprende dalla stampa e dal suo medico, il padre adottivo Massimo Maravalle».
«Mi auguro che i rappresentanti del Governo si attivino il prima possibile e senza alcun indugio sia per verificare il puntuale rispetto della legge 4 maggio 1983 n.184 sulle adozioni internazionali nel caso di Maxim, sia per adottare gli eventuali correttivi alla stessa, al fine di prevenire il ripetersi in futuro di analoghe tragiche situazioni», conclude Blundo.
Subito dopo la tragedia anche il Commissario russo per i diritti dei bambini, Pavel Astakhov, avevachiesto al premier italiano Matteo Renzi di prendere sotto il suo controllo personale l'andamento delle indagini sulla tragica morte del bambino russo.