LA BEFFA

Elezioni provinciali, Fratelli d’Italia-An protesta e annuncia: «non votiamo»

Tavani e Sigismondi: «Non c’è stata alcuna abolizione ma si è solo tolto il diritto di voto agli italiani»

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Matteo Renzi

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CHIETI. Fratelli d’Italia–Alleanza Nazionale non prenderà parte alle elezioni per il rinnovo del Consiglio provinciale di Chieti in programma il 12 ottobre prossimo.
Lo hanno annunciato il vice presidente della Provincia e Portavoce provinciale di FdI–An, Antonio Tavani e il dirigente Nazionale del partito di Giorgia Meloni, Etelwardo Sigismondi.

I due esponenti di centrodestra hanno definito le elezioni «una vera e propria farsa che passa sopra la testa degli italiani». Un pensiero diffuso e già nei giorni scorsi a Teramo non sono mancate nette prese di posizione, come quella del presidente uscente Valter Catarra che ha rinunciato alla candidatura.
«Il governo Renzi, come quelli precedenti, – hanno detto Tavani e Sigismondi - ha messo a credere agli italiani che le Province fossero state abolite, invece l’unica novità è data dal fatto che gli italiani non potranno eleggere i propri rappresentanti in seno al Governo provinciale. In Italia - secondo gli esponenti di FdI-An - c’è un vero e proprio problema di democrazia, con una Politica che ormai è completamente autoreferenziale, che se la canta e se la suona senza il coinvolgimento dei cittadini».
Infatti ad eleggere il prossimo Consiglio provinciale saranno i Sindaci e i Consiglieri comunali dei 104 comuni della provincia di Chieti. «Non assisteremo a nessun dibattito sui programmi», annunciano Tavani e Sigismondi, « ci saranno solamente le segreterie dei partiti che chiameranno a raccolta i propri adepti per conquistare qualche scranno (per fare che?) in seno al Consiglio. Non è questo il modo di combattere la disaffezione dei cittadini nei confronti della Politica, e Fratelli d’Italia-An non può tollerare questo tipo di scippo di sovranità che viene perpetrato ai danni dei cittadini. Per questo, in provincia di Chieti – hanno ribadito - abbiamo deciso di non prendere parte alle elezioni provinciali non inserendo i nostri rappresentanti nelle liste e non andando a votare il 12 ottobre a Chieti».

Gli esponenti del partito di Giorgia Meloni, poi, hanno lanciato un vero e proprio appello ai colleghi Amministratori del territorio a seguire il loro esempio disertando le urne. «Al Governo Nazionale, che continua a tagliare vitali risorse agli Enti locali mettendo a rischio i servizi per i cittadini – aggiunge Etelwardo Sigismondi - bisogna lanciare un chiaro segnale di non condivisione delle scelte pseudo-riformiste che stanno maturando in questi mesi».

Chiude Tavani: «la Provincia di Chieti necessita di 5 milioni di euro per chiudere il proprio bilancio preventivo 2014; delle strade e delle scuole dovrebbe preoccuparsi il Parlamento, anzi che venissero i maggiorenti di PD NCD e FI ad occupare gli scranni del consiglio provinciale, posti molto più scomodi di quelli romani, da dove si smonta l'Italia senza un minimo di visione ma con colpi e strappi puramente demagogici».