POLITICA E RIFIUTI

Rifiuti, fronte caldo e proteste mentre si cercano di dribblare le sanzioni dell’Europa

Proteste nella Marsica: «non saremo pattumiera Europa»

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Rifiuti, fronte caldo e proteste mentre si cercano di dribblare le sanzioni dell’Europa




ABRUZZO. Si torna a parlare di rifiuti in Abruzzo sui diversi fronti. Ieri l’ufficializzazione di un accordo per lo smaltimento di indifferenziata proveniente dal Lazio ma all’orizzonte incombono le sanzioni dell’Europa per il mancato adeguamento alle direttive in materia di discariche e smaltimento.
Ieri intanto nelle commissioni consiliari regionali si è deciso che la X Legislatura «affronterà gli impegni legati al rispetto delle Direttive europee in materia di rifiuti e ambiente, con riflessione e atti politici condivisi. Nell’auspicio di superare i ritardi che si sono accumulati negli scorsi anni».
La dichiarazione di circostanza è stata firmata da Luciano Monticelli (Pd) e Pierpaolo Pietrucci (Pd), al termine della seduta congiunta della Seconda (Territorio, ambiente, infrastrutture) e Quarta Commissione (Politiche europee), a cui ha partecipato anche il dirigente del Servizio Rifiuti della Regione Franco Gerardini.
«La riunione – spiegano i presidenti delle due Commissioni – è stata convocata per verificare il rispetto del principio di sussidiarietà sulla proposta di direttiva europea in tema di rifiuti, imballaggi e rifiuti da imballaggi, discariche, veicoli fuori uso, pile e accumulatori e sui rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche. La Commissione Europea, con il ‘pacchetto dell’economia circolare’, di cui la direttiva fa parte, chiama infatti anche le Regioni ad adeguarsi a nuovi parametri, alzando gli obiettivi di riciclaggio e di riuso in materia».
La proposta europea punta, tra l’altro, a elevare al 70 per cento il riutilizzo e il riciclaggio dei rifiuti urbani entro il 2030; a portare all’80 per cento il riutilizzo e il riciclaggio dei rifiuti da imballaggio tra il 2020 e il 2030; a ridurre gradualmente entro il 2025 lo smaltimento dei rifiuti riciclabili, in modo che lo smaltimento in discarica dei rifiuti urbani non sia superiore al tasso del 25 per cento. 

«Impegni gravosi, ma fondamentali, che disegnano nuove e importanti economie». Sul provvedimento in discussione questa mattina la Seconda Commissione ha espresso parere favorevole con alcune osservazioni. Sarà poi la Quarta Commissione ad approvare, in sede deliberante, le osservazioni relative al rispetto del principio di sussidiarietà da parte della proposta di direttiva. Le osservazioni saranno poi inviate al Parlamento e al Comitato delle Regioni.
L’ex assessore Mauro Di Dalmazio tenta di prendersi i meriti della gestione passata.
«Tra il 2012 e il 2013», dice, «la Regione Abruzzo ha avuto il maggior incremento di differenziata. Non solo, su alcune tipologie specifiche, come ad esempio carta e materiale elettronico, abbiamo una crescita rilevantissima, registrando performance di raccolta tra le migliori in Italia».
Il capogruppo di “Abruzzo Futuro” aggiunge che «nella passata legislatura abbiamo programmato e destinato oltre 40 milioni di euro di risorse strutturali per l’incentivazione ulteriore dei sistemi di raccolta domiciliare, per il compostaggio e per gli impianti di trattamento dei poli pubblici. L’obiettivo è colmare le criticità legate alla carenza di impiantistica, conseguenza di gestione dissennate dei consorzi territoriali. Abbiamo inoltre approvato la legge di riforma creando l’Ambito unico che consentirà di ridurre le frammentazioni gestionali (oltre 200 società che entrano nella gestione dei rifiuti), i costi e le inefficienze. C’è ancora molta strada da fare, ma l'Abruzzo si è rimesso in linea. Ora vigileremo».

PROTESTE DALLA MARSICA
Nel frattempo però dalla Marsica si registrano nuovamente le proteste del comitato “Acqua nostra a tutela di Celano” che non vuole che Aielli e Celano diventino «pattumiere dell’Italia centrale»
«L’opposizione fatta qualche anno fa alla realizzazione dell’impianto di compostaggio che si trova attualmente sul territorio di Aielli, ma di fatto abbondantemente a ridosso dei confini di Celano», spiega il comitato, «era motivata anche dal fatto che, prima o poi, questa struttura sarebbe diventata centro di accoglienza del pattume di gran parte della nostra Provincia e di altre regioni. Non sbagliavamo: nell’impianto già arrivano i rifiuti di quasi tutti i comuni della Marsica e dell’aquilano ed ora si sta correndo il rischio che in esso possano essere confluiti quelli di alcune importanti realtà laziali che producono milioni di metri cubi di spazzatura indifferenziata».
Il comitato annuncia anche che nei prossimi giorni darà seguito concreto ad azioni contro il pagamento delle bollette dell’Acqua emesse dal Cam, e tornerà a battersi anche per evitare che «a Celano transiti e, nei suoi immediati confini tra la città e il Fucino, si concentrino milioni di quintali di pattume da lavorare, creando inconvenienti notevoli per l’ambiente».
La Cisl si è detta intanto favorevole all’accordo dell’Aciam che prevede lo smaltimento della discarica di Aielli che prevede conferimento per 100 tonnellate di indifferenziata al giorno per un anno.