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Comitato contro Comune per installazione illegittima dell’autovelox

Succede a Cantalupo (Isernia): pronto ricorso per risarcimento multe

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Comitato contro Comune per installazione illegittima dell’autovelox



ISERNIA.  Il Comitato Pro-Trignina lancia una nuova offensiva contro il comune di Cantalupo nel Sannio (Isernia) in relazione alla vicenda dell'autovelox installato sulla Statale 17, nel 2011, e dichiarato illegittimo da una recente sentenza del Consiglio di Stato.
Con il sindacato Fiadel e il Pcl di Isernia il Comitato intenterà una causa civile per chiedere, al Comune di Cantalupo, di risarcire gli automobilisti che hanno pagato le multe.
«E' venuto meno il legittimo affidamento e non è giusto che alcuni automobilisti, quelli che non hanno presentato ricorso, abbiano dovuto pagare la multa» ha detto Antonio Turdò, presidente del Comitato Pro-Trignina. L'autovelox è stato attivo dall'11 febbraio al 17 giugno 2011.
In soli quattro mesi furono notificate migliaia di multe, annullate dalla Prefettura di Isernia che, contestualmente, dispose lo spegnimento del dispositivo con proprio provvedimento. Da qui una battaglia legale di tre anni tra Comune e Prefettura passata per il Tar Molise e conclusa con il verdetto dei giudici di Palazzo Spada. Turdò ha annunciato anche il ricorso alla Corte dei Conti del Molise.
«Chiederemo una verifica per valutare la sussistenza di un eventuale danno erariale commesso dal comune di Cantalupo» ha aggiunto Turdò. Intanto il sindaco di Cantalupo, Claudio Biondi, fa sapere di essere pronto a chiedere nuovamente l'installazione dell'autovelox sulla Statale 17.